Una ricerca della Duke University

Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs – The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.

Dobbiamo imparare a riciclare il cibo

«Il cibo si butta perché se non si coglie la differenza tra obiettivo e scopo: l’ obiettivo può essere una cena con gli amici, ma il cibo resta un dono, serve a nutrire. Dall’ agricoltura fino al frigorifero si possono fare delle scelte per ridurre gli sprechi». Marco Lucchini, direttore della fondazione Banco Alimentare, che da oltre 20 anni recupera gli scarti perché siano ridistribuiti, ricorda che «gli avanzi non esauriscono il ciclo vitale del cibo». Cosa può fare il singolo per evitare gli sprechi? «Trasformare le materie primeè un segno di innovazione, anche con mezzo pomodoro o del pane secco può inventare nuove ricette. Una strada ben nota alla tradizione italiana che oggi va proseguita e arricchita. I prodotti ortofrutticoli possono essere tagliati, cotti, surgelati, per evitare che finiscano nel cestino.

Cresce l’energia eolica in Italia

L’Italia appare uno dei paesi più promettenti per lo sviluppo dell’energia eolica. I dati pubblicati dall’Ewea (European Wind Energy Association) posizionano infatti il nostro paese al terzo posto per nuova capacità installata nel 2009. In Italia la potenzialità èaumentata l’anno scorso di 1114 MW, un 11% di quella europea.Anche se ben lontano dai due mercati leader, quello spagnolo che da solo l’anno scorso ha promosso l’installazione di 2459 MW, equello tedesco con 1917 MW, il nostro mercato viene considerato tra quelli maturi e in forte crescita. A Parlare sono le cifre.Nel 1999 in Italia la capacità totale di energia eolica era di282,55 MW, nel 2004 di 1265,78. Poi,in un crescend oininterrotto, è arrivata nel 2009 a 4844,80 MW. Abbastanza buone appaiono anche le prospettive per il futuro, nonostante si preveda il sorpasso da parte di altri paesi. Una stima fatta sempre dall’Ewea valuta che la capacità eolica complessiva europea dal 2009 al 2020 arriverà a 230 GW. Di questo quantitativo noi non ne produrremo che 11,8 GW.

Sabato 5 giugno 2010 è il World Enviroment day

Una mossa contro l’inquinamento da device informatici

A 30 mesi dall’avvio del Sistema Nazionale di gestione dei RAEE il provvedimento attua semplificazioni per i negozi, introduce vantaggi per i consumatori e consente potenzialità di crescita e di sviluppo della raccolta di RAEE in Italia.
Il Decreto RAEE, pubblicato il 29 luglio 2005, entrato in vigore il 13 agosto 2005 e diventato attuativo nel novembre 2007, oltre a sancire la raccolta differenziata di tutte le tipologie di Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ha introdotto anche il principio del ritiro “uno contro uno”, oggi diventato finalmente realtà con il Decreto n.65 dell’8 Marzo 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.102 del 4 maggio ed in edicola oggi. Secondo tale principio, in occasione di un nuovo acquisto di un’apparecchiatura elettrica od elettronica destinata ad un nucleo domestico, il distributore avrà l’obbligo di ritirare gratuitamente l’apparecchiatura a fine vita – purché sia equivalente alla prima – e di predisporne il trasporto presso i centri di raccolta autorizzati.
Dal 19 i distributori avranno 30 giorni per iscriversi nell’apposita sezione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed organizzare il ritiro; dal 18 giugno il consumatore potrà quindi conferire gratuitamente il vecchio apparecchio elettronico anche presso il punto di vendita (o al momento della consegna a domicilio), a fronte dell’acquisto di un nuovo analogo prodotto.


L’Austria ricava il 60 per cento della propria energia da fonti alternative, la Francia soddisfa l’80 per cento dei propri fabbisogni energetici col nucleare. Quale strategia si rivelerà la più adatta a sostituire l’economia del petrolio nell’arco del secolo che ci separa dall’esaurimento dei giacimenti di greggio? Quale risorsa consentirà uno sviluppo sostenibile al pianeta?

A queste fatidiche domande cerca di dare risposta Aldo Bonasera, ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) autore di Quale energia per il futuro? Tutela ambientale e risorse passando in rassegna le principali modalità di produzione dell’energia, analizzandone pregi, difetti e soprattutto potenzialità di sviluppo: dai combustibili fossili – petrolio, gas e carbone – alle rinnovabili – idroelettrico, geotermico, solare, eolico e mareale – passando per il nucleare per fissione e senza trascurare la fusione nucleare, inesauribile e pulita, attualmente in fase di sperimentazione in vari laboratori del mondo.

Al Festival del giornalismo un evento sul giornalismo ambientale e scientifico

Il giornalismo scientifico è un filone giornalistico che solo negli ultimi anni stra trovando larghi spazi in Italia insieme alla crescente importanza dell’informazione ambientale. Anche in un paese a cultura dominante umanistica, la divulgazione scientifica e tecnologica sta trovando nuovi spazi che richiedono rigore e competenza.

Giovanni Anzidei Accademia Lincei;  Andrea Atzori Labelab;  Vittorio Bo Festival della Scienza;  Luca Conti blogger e giornalista;  Marco Fratoddi La nuova ecologia; Salvatore Giannella giornalista ex direttore Airone

Al via la quarta edizione del Premio Impresa Ambiente, iniziativa nata con l’obiettivo di dare un riconoscimento alle imprese private e pubbliche che si siano particolarmente distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio Impresa Ambiente rappresenta la selezione italiana dell’European Business Awards for the Environment, istituito dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea nel 1987, per promuovere le organizzazioni che abbiano contribuito allo sviluppo sostenibile.

Per l’edizione 2010 il Premio Impresa Ambiente si svolge in partnership con Ecopolis, manifestazione internazionale dedicata ai temi dell’ambiente urbano e della sostenibilità, promossa da Camera di Commercio di Roma e Fiera di Roma con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere.

Si rinnova l’appuntamento con mi illumino di meno: oggi in tutta Italia si festeggia il risparmio energetico

Da Massimo Berka

A parte questo, il 2010 sarà un anno di svolta per l’incentivazione del fotovoltaico: verranno, infatti, ridefinite le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni 2011 e 2012 e, molto probabilmente, verrà raggiunta la fatidica soglia dei 1.200 MW di potenza elettrica cumulabile di tutti gli impianti italiani, vero spartiacque tra la situazione attuale e quella che verrà (ad oggi sono stati raggiunti 813.432 kW).

Photostream

    //60/50/81/2.f - FERIA DE LAS FLORES - JARDIN BOTANICO DE MEDELLIN - COLOMBIA 2005All the space you wantWounded treesGazeebobeforenowafterBambus