Claudia Testa insegna e collabora a corsi e laboratori didattici della SIS Piemonte, per la matematica. Ha quindi il polso dell’insegnamento della matematica oggi e delle sue prospettive future. Cosa ce ne dice?
Nonostante la mia lunghissima esperienza di docente di matematica nella scuola superiore, di docente e supervisore SIS, pensare di avere il polso della situazione può essere ardito se non addirittura rischioso, affermarlo. In effetti i cambiamenti, e parlo soltanto dei nostri studenti, non di quelli istituzionali, sono talmente continui che nel momento in cui si pensa di aver trovato proposte adeguate a una realtà scolastica, ci si rende conto che occorre ricominciare a riflettere e modificare.
La disponibilità e la pazienza a cercare percorsi e metodologie, ad ascoltare esperienze, a confrontarsi, ad avere fiducia nell’esperienza di altri e a trovare il coraggio di cambiare, sono le certezze che cerco di comunicare ai docenti o futuri docenti con cui lavoro. Indubbiamente occorrono sostegno e riconoscimento alla professionalità dei docenti e alle scuole, ma contemporaneamente da parte degli insegnanti devono venire collaborazione e disponibilità al cambiamento.
Giovedì 8 maggio, alle 16.30, allo spazio book, Padiglione 5, della Fiera del libro di Torino, presenta assieme ad altri soci fondatori la Casa degli insegnanti una nuova iniziativa torinese che vuole creare dialogo e riflessione appunto tra gli insegnanti. Di cosa si tratta?
Un’iniziativa di respiro europeo, è la prima a concretizzarsi in Italia, sul modello francese, ma ce ne sono altre in Europa. “La casa degli insegnanti” di Torino sarà uno spazio fisco e virtuale per i docenti. Risponde all’esigenza di creare opportunità di incontro, scambio, confronto, crescita per i docenti e per tutti coloro che sono coinvolti nel processo educativo di giovani e adulti e di far circolare e conoscere le buone pratiche educative e le esperienze didattiche a tutti i livelli scolastici, per aprire un confronto nazionale e internazionale. Così come non mi sono occupata mai solo di matematica, vedo la casa come opportunità di relazioni tra scuole, discipline, per un lavoro comune nell’affrontare i problemi. Ci è stata concessa una sede e questo ci aiuta a diventare subito operativi e, per settembre, presenteremo le nostre attività. La prospettiva è che nascano Case degli insegnanti in altre città italiane.
Il sito ha per ora soltanto le nostre “dichiarazioni di intenti”, deve essere completato, occorrerà del tempo.
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