direzione_xlatangete.JPGBarbara Amorese è la direttrice responsabile di XlaTangente (assieme a Emanuela Jacchetti e Stefano Papi). Cos’è questa rivista? A chi si rivolge? Chi la fa?

Be’, si tratta della prima rivista italiana interamente dedicata alla divulgazione della matematica e rivolta prima di tutto ai ragazzi, agli adolescenti, ma non solo; quello che ci proponiamo, infatti, è di parlare anche agli insegnanti, ai giovani ricercatori e dottorandi e a tutte quelle persone che si interessano di scienza e di matematica, anche se nel loro lavoro, magari, la matematica non entra direttamente in gioco.

XlaTangente è nata quasi un anno fa, da un progetto del Centro MateMatita, Centro Interuniversitario per la Comunicazione e l’Apprendimento Informale della Matematica, come edizione italiana di Tangente – L’aventure mathématique – fortunata rivista francese (edita dalla casa editrice POLE), che ha appena festeggiato il ventesimo compleanno e che continua a raccontare la matematica ai ragazzi transalpini con grande successo.

Inizialmente il progetto è nato con noi tre, Emanuela (dottoranda in fisica), Stefano (paleontologo) e io (matematica), da sempre appassionati di scienza e interessati alla comunicazione scientifica, tanto da cominciare a lavorare nel mondo della divulgazione e della museologia scientifica fin dagli anni dell’università, per proseguire poi con corsi di giornalismo scientifico e master in comunicazione della scienza. Ma fin da subito ci siamo impegnati (e continuiamo a farlo tuttora) giorno per giorno per creare un gruppo di collaboratori competenti che abbiano voglia di partecipare a questa sfida insieme a noi. E questo gruppo piano piano è cresciuto e si è sempre più appassionato al progetto: spesso si tratta di docenti o ricercatori, altre volte ci aiutano dottorandi, studenti di facoltà scientifiche e persino artisti (come Tobia Ravà, che abbiamo intervistato nell’ultimo numero di quest’anno!). Ci siamo anche circondati da un comitato scientifico attento e sensibile alla comunicazione della scienza in generale e della matematica in particolare, che garantisce alla rivista il rigore e la correttezza che una divulgazione scientifica seria richiede e si fa tramite con i ricercatori del nostro paese, ai quali offre un nuovo strumento per comunicare la scienza ai giovani.

Si dice che molti “odiano” la matematica o che non la capiscono. Perché, secondo voi? Dopo i primi cinque numeri della rivista, vi siete fatti una vostra opinione sui giovani e la matematica? Sono interessati o preoccupati?

A nostro avviso il problema dell’“odio per la matematica” nasce proprio dietro i banchi di scuola, dove spesso gli studenti non riescono a scorgere nella matematica molto più di una disciplina fine a se stessa, imparando a risolvere problemi e esercizi quasi meccanicamente, senza neppure cercare di capirne l’utilità. I motivi sono i più diversi e certo non vogliamo attribuire la responsabilità di questo rifiuto diffuso della matematica da parte dei giovani agli insegnanti delle scuole, che si ritrovano a dover portare avanti programmi didattici sempre più ricchi in tempi sempre più stretti. Quello che però, secondo noi, manca alla scuola è un maggiore contatto con il mondo in cui i ragazzi si trovano a vivere ogni giorno una volta usciti dalla loro classe: è incredibile vedere come si illuminino gli occhi di uno studente quando gli si mostra quali possono essere i legami e le applicazioni tra quello che ha studiato nei lunghi pomeriggi invernali sui libri di scuola e la realtà intorno a lui. È anche in questo senso che con XlaTangente vorremmo provare a fornire un nuovo strumento di comunicazione che sia l’anello di contatto tra ciò che si impara dentro la scuola e quello che c’è fuori, provando a esplorare aspetti della scienza di grande fascino, che spesso sono ai più sconosciuti, e cercando di far vedere quanto la matematica sia coinvolta nella nostra vita (senza che ce ne accorgiamo), cogliendone anche, perché no?, il lato divertente o quello artistico.

E infatti i giovani sono assolutamente interessati, anche se a volte questo interesse resta sopito e lascia spazio a un po’ di preoccupazione, ma solo finché non arriva uno stimolo a risvegliarlo. In questo primo anno di vita di XlaTangente ci siamo resi conto che i giovani quando vengono a contatto con realtà differenti dalla classica “matematica scolastica” (come mostre, manifestazioni scientifiche, prodotti editoriali, laboratori e festival) mostrano sempre una grande attenzione e un fortissimo interesse. E questo lo notiamo anche ogni volta che riusciamo a fargli scoprire che la matematica è anche altro oltre la risoluzione di uno studio di funzione o di un’equazione di secondo grado (che restano, naturalmente una parte importante di questa disciplina, non lo vogliamo negare, ma che non la rappresentano nella sua interezza), che è uno strumento potente, incredibilmente affascinante, a volte anche divertente e che loro stessi usano (anche inconsciamente) in moltissime occasioni (tutte le volte che giocano al fantacalcio, per esempio, o quando cucinano una torta o guardano una cartina stradale); in queste occasioni ci accorgiamo subito che qualcosa cambia: è come se cadesse quel muro immaginario che fino a quel momento nella loro mente separava lo studio, visto essenzialmente come fine a se stesso, dal piacere, dall’interesse, dal fascino di questa materia.

È proprio per questo che crediamo molto in questa rivista e nelle sue potenzialità per comunicare con i ragazzi, (ma non solo) e ci impegneremo nel futuro per offrire un prodotto sempre più ricco e stimolante, studiando anche forme di comunicazione nuove e sempre più adatte ai tempi moderni, a partire dalla rete (regno per eccellenza dei giovani che sono nati con internet), con il sito www.xlatangente.it che ci affianca e che, pur essendo ai primi passi, ci sta offrendo molte possibilità di dialogare e interagire direttamente con tanti lettori giovani e curiosi.

Insomma, dopo i primi dodici mesi l’avventura continua!