Ho incontrato Luciana Zuccheri al convegno Comunicare fisica 2007, a Trieste. Era lì per presentare il libro Tre in uno. Piccola enciclopedia della matematica “intrigante”, edito dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e scritto da Luciana assieme a Consolato Pellegrino. E che uscirà entro la fine dell’anno. Di che cosa si tratta? A chi è diretto? Perché l’avete scritto?

È dedicato a chi ama la scienza in generale e la matematica in particolare. Potrebbe essere anche un ottimo strumento di lavoro per gli insegnanti di matematica che desiderano appassionare un po’ di più i loro allievi a questa materia.

Pensiamo che la matematica, più che sconosciuta, sia, peggio, misconosciuta. Infatti, la incontriamo tutti fin dalla più tenera età, quando cominciamo a balbettare “uno, due, …”, ci accompagna sui banchi di scuola fin dalla prima elementare, eppure per molti rimane una cosa misteriosa, fredda e distante, anche al punto da averne paura! La cosa curiosa è che invece basta guardarci intorno, nel nostro mondo super tecnologico, per avere un’idea di cosa si possa fare grazie alla matematica…

Abbiamo quindi voluto dare il nostro piccolo contributo per cercare di far capire meglio che cosa sia la matematica e cosa fanno, o meglio, hanno fatto da sempre, i matematici. Inoltre, abbiamo voluto offrire una rassegna ragionata dei libri di divulgazione, vecchi e nuovi, esistenti in commercio o non più, ma reperibili presso le biblioteche pubbliche e universitarie, inserendo gli argomenti in un contesto organico con dei percorsi guidati nella matematica.

Da anni, con il Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica, Luciana Zuccheri è la promotrice di “La matematica dei ragazzi”, un’iniziativa nella quale alcune classi del Friuli-Venezia Giulia sono ideatrici, autrici ed espositrici di exhibit matematici che vengono poi messi in mostra per il pubblico a Trieste. Che risonanza ha “La matematica dei ragazzi”? A chi si rivolge? Quanto pubblico richiama?

Finora abbiamo realizzato 6 edizioni (una ogni due anni, a partire dal 1996) e quella del 2008 sarà quindi la settima. Sono stati presentati, ogni volta, 8, 10 o anche 12 laboratori, per una giornata e mezza. Il lavoro che abbiamo fatto è stato raccontato in più occasioni, in convegni nazionali e anche internazionali di didattica della matematica, in corsi di aggiornamento e perfezionamento per insegnanti di ogni ordine di scuola, è stato osservato da gruppi di insegnanti europei in visita di scambio con progetti Socrates, da insegnanti in formazione, studenti dei corsi di didattica della matematica, … Abbiamo inoltre pubblicato i resoconti delle attività svolte (scritti da ricercatori, insegnanti e allievi) in tre volumi. I primi due si possono anche scaricare dalla rete a partire dalla pagina “pubblicazioni” del sito del Nucleo di Ricerca Didattica.

“La matematica dei ragazzi” si rivolge principalmente alle classi di scuola primaria e secondaria, accompagnate dagli insegnanti. Abbiamo avuto come ospiti e come collaboratori anche classi di scuola materna. I visitatori, che devono prenotarsi, sono sempre stati tantissimi. L’ultima volta erano 1000, che, sommati ai 300 bambini e ragazzi che presentavano i lavori, era proprio il massimo che si potesse fare. Bisogna considerare infatti che non funziona come una semplice mostra: ciascun laboratorio accoglie una classe visitatrice alla volta, per un tempo prefissato di circa 20 minuti.