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Marco Abate insegna all’Università di Pisa e interpreta il suo ruolo docente in senso ampio. Ad esempio, organizza una serie di incontri sui Nobel … che com’è noto con la matematica c’entrano poco.
Organizzo gli incontri sui Nobel (titolo ufficiale dell’iniziativa: Perché Nobel?) per conto dell’Università di Pisa da quattro anni, e spero di continuare a lungo. L’idea di organizzare questi incontri mi è venuta in seguito a una semplice constatazione: i premi Nobel sono l’onorificenza più importante a livello mondiale per la fisica, la letteratura, la medicina, la chimica, la pace e l’economia, ma pochissime persone (a parte gli esperti del campo) sanno cosa hanno fatto i vincitori per meritare l’ambito premio. Eppure devono pur aver fatto qualcosa di davvero importante; e sarebbe giusto che si sapesse cosa anche al di fuori di uno stretto ambito specialistico. Read the rest of this entry »
Claudia Testa insegna e collabora a corsi e laboratori didattici della SIS Piemonte, per la matematica. Ha quindi il polso dell’insegnamento della matematica oggi e delle sue prospettive future. Cosa ce ne dice?
Nonostante la mia lunghissima esperienza di docente di matematica nella scuola superiore, di docente e supervisore SIS, pensare di avere il polso della situazione può essere ardito se non addirittura rischioso, affermarlo. In effetti i cambiamenti, e parlo soltanto dei nostri studenti, non di quelli istituzionali, sono talmente continui che nel momento in cui si pensa di aver trovato proposte adeguate a una realtà scolastica, ci si rende conto che occorre ricominciare a riflettere e modificare.
24 Apr
Posted by questionmaths as donne, linguaggio, logica, matematica, storia
Gabriele Lolli è stato uno degli ospiti di Fest, la Fiera dell’Editoria Scientifica a Trieste, dove ha presentato un documentario della Bbc ed è stato protagonista di una lezione su Euclide. A pochi giorni di distanza, cosa si porta a casa da un’esperienza come Fest? Com’è stata l’interazione col pubblico?
La prima impressione è stata una piacevole sorpresa di vedere che alla lezione su Euclide c’era pubblico. Con la densità degli eventi proposti, non era scontato. Il tempo era però compresso, per l’incombere di altri avvenimenti. Forse meno offerte, ma meno “mordi e fuggi” sarebbero più utili, almeno nel giudizio di una persona non esperta di comunicazione e più portata all’insegnamento. Si è avuto tempo comunque per alcune domande e risposte, che hanno mostrato come una parte del pubblico almeno avesse seguito con interesse. Read the rest of this entry »
Carlo Toffalori è un logico e insegna all’Università di Camerino ma è anche autore di articoli e saggi che avvicinano la matematica alla letteratura. Ci spiega cosa c’entra Gödel con la letteratura d’evasione e con Borges? E soprattutto perché un matematico si interessa di Sant’Agostino e di Mago Merlino?
Credo che i teoremi di Gödel siano tra i risultati più affascinanti della matematica del Novecento, e stimolano certamente l’interesse anche di chi non ha familiarità con la matematica, o addirittura ladetesta. In qualche senso, dimostrano in modo assolutamente rigoroso che anche la matematica deve ammettere al suo interno zone d’ombra e di irrimediabile incertezza e che, ad esempio, non sa stabilire in modo soddisfacente neppure i fondamenti dei suoi oggetti apparentemente più semplici e comuni, e cioè i numeri naturali 0, 1, 2, 3, … con la loro addizione e la loro moltiplicazione. Read the rest of this entry »
Barbara Amorese è la direttrice responsabile di XlaTangente (assieme a Emanuela Jacchetti e Stefano Papi). Cos’è questa rivista? A chi si rivolge? Chi la fa?
Be’, si tratta della prima rivista italiana interamente dedicata alla divulgazione della matematica e rivolta prima di tutto ai ragazzi, agli adolescenti, ma non solo; quello che ci proponiamo, infatti, è di parlare anche agli insegnanti, ai giovani ricercatori e dottorandi e a tutte quelle persone che si interessano di scienza e di matematica, anche se nel loro lavoro, magari, la matematica non entra direttamente in gioco. Read the rest of this entry »
16 Dec
Posted by questionmaths as cinema, teatro, tecnologia
Mirella Manaresi è professoressa di geometria al Dipartimento di matematica dell’Università di Bologna, dove fa ricerca in geometria algebrica. È la promotrice della serie di incontri Professione matematico che vuole far sì che i giovani che amano la matematica si sentano liberi di studiarla senza avere paura per il loro futuro lavorativo. Ma i suoi interessi spaziano su “matematica, arte, tecnologia, cinema”, come s’intitola un libro da lei curato con Michele Emmer e pubblicato dalla Springer nel 2002 (la versione ampliata in inglese è del 2003). Cosa c’entra la matematica con l’arte, con la letteratura, col cinema? Quali sono i legami tra loro? Possono l’arte, la letteratura, il cinema aiutare la matematica a progredire? Read the rest of this entry »
Carlo Petronio è professore all’Università di Pisa. La sua ricerca verte sulla topologia in tre dimensioni. E quello che colpisce il profano è che dalla sua homepage si possono scaricare software per fare ricerca. Carlo, ci dici cos’è la topologia in tre dimensioni? Perché e come utilizzate questi programmi? Come lavori con i tuoi colleghi e collaboratori? Ci racconti anche un po’ della tua “vita da ricercatore”?
Trascurando le asperità, la superficie del mondo ci appare come quella di un piano: non abbiamo percezione del fatto che in realtà sia quella di una sfera. L’esperienza soggettiva del piccolo abitante di un grande mondo si chiama “punto di vista locale”, la conoscenza della forma del mondo per intero si chiama “punto di vista globale”. Read the rest of this entry »
25 Nov
Posted by questionmaths as arte, linguaggio, teatro
Maria D’Aquino è un’attrice teatrale oltre che la direttrice artistica del progetto Teatro in Matematica al Teatro Arsenale a Milano. Il Teatro Arsenale, da qualche anno, porta avanti il progetto “teatro in matematica” con spettacoli sulla matematica, ovviamente. Di cosa si tratta? Come risponde il pubblico? Che spettacoli proponete? E cosa ci dici dei volumetti che ne traete e che la Clup pubblica?
Nel 2002, al Teatro Arsenale di Milano, nel quale sono condirettrice e attrice, assieme alla regista Valentina Colorni, al drammaturgo Riccardo Mini e al professor Alberto Colorni, docente di Ricerca Operativa al Politecnico di Milano, abbiamo dato il via a un’ iniziativa originale, unica nel suo genere. Usiamo il linguaggio del palcoscenico per sviscerare e rivelare argomenti scientifici: in scena, la matematica perde la dimensione di scienza austera e accessibile solo a pochi iniziati; emerge con forza la bellezza e il fascino che le sono propri e diventa materia esplorabile e comprensibile a tutti. Read the rest of this entry »
Ho conosciuto Matteo Silimbani due anni fa a Forlì in una ludoteca nella quale abbiamo passato lunghe ore notturne a fare giochi matematici. Ne conosce uno più del diavolo e li apprezza per la loro natura matematica ma prima di tutto per il loro essere giochi, cioè divertimenti. Matteo, che ruolo ha la matematica nei giochi? In particolare, come sono legati i giochi e la “teoria dei giochi”? Come mai un matematico “vero” come te (sei un algebrista, vero?) dedica tante attenzioni ed energie ai giochi?
Tra i vari sistemi di aggregazione, il mio preferito è il gioco. Permette di rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro, di conoscere altre persone, di educarsi al rispetto dell’avversario e all’accettazione della sconfitta, di tenere allenato il cervello. Queste sono tutte ragioni valide per convincere ad avvicinarsi al gioco anche chi non ha un buon rapporto con la matematica. Read the rest of this entry »
Anna Cerasoli è un’insegnante di matematica che scrive. Scrive di matematica. E scrive per ragazzi. Inventa storie nei quali la matematica è centralissima e nei quali i personaggi si arrabattano e arrovellano finché capiscono le cose. Proprio come si fa in matematica. I suoi libri sono: “Diamo i numeri”, “Mr Quadrato”, “La sorpresa dei numeri”, “I magnifici dieci”., Tutti pubblicati da Sperling&Kupfer. Come ha iniziato a scrivere? A che pubblico si rivolge? Per caso, ha dei feed-back sui suoi libri? Sa come vengono accolti dai lettori? Cosa si aspetta di trasmettere? Read the rest of this entry »