Influweb monitora l’influenza in rete

Influweb è un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell’influenza in Italia. Si basa su una piattaforma web interattiva, cui ogni utente può accedere per registrarsi, partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell’influenza.

Da Febbraio 2009, Influweb e’ parte integrante di un progetto finanziato dalla comunita’ europea, EPIWORK, che ha lo scopo di sviluppare una piattaforma per lo studio e la previsione della propagazione delle malattie infettive in Europa. A partire dal 2010, Influweb sara’ esportato in altre nazioni europee con il nome di Influenzanet, per raccogliere dati sulla stagione influenzale in tutta Europa.

Ambiente e tecnologia a Ivrea

Una mostra e una performance per parlare del sistema Ambiente e Tecnologia

Ambiente e tecnologia è un complesso sistema di relazioni. L’ambiente ha, da sempre, offerto alle civiltà materie prime e opportunità di sviluppo: già in epoche lontane nell’età della pietra e del rame; con i fiumi e i mari quali vie di comunicazione; ai giorni nostri con l’energia derivata dai combustibili fossili o dalle fonti rinnovabili.

La tematica è approfondita in occasione di due eventi: la mostra dell’artista Gianni Depaoli, allestita presso il Museo Civico Garda di Ivrea dall’11 al 27 settembre 2009, e la Performance ludico didattica che si terrà sabato 26 settembre, alle ore 15, in piazza Ottinetti di Ivrea.
Il rapporto tra tecnologia e ambiente, il tema del

La performance è stata organizzata con il contributo di Museo “A come Ambiente” di Torino e la collaborazione del Laboratorio-Museo Tecnologic@mente di Ivrea. La mostra è il primo evento organizzato e proposto congiuntamente dalla Città di Ivrea e dalla Fondazione Natale Capellaro – Museo Tecnologic@mente.

Combattere l’ictus con nuovi strumenti

È stato scoperto un nuovo farmaco anticoagulante orale per la prevenzione dell’ictus nei cardiopatici

Bye bye vecchie lampadine

Escono dal mercato le lampadine a incandescenza

Da domani primo settembre via dagli scaffali le lampadine tradizionali, quelle che fino a oggi hanno accompagnato ogni momento della nostra vita quotidiana. Entra infatti in vigore una direttiva dell’Unione Europea che mette al bando le lampadine a incandescenza, ritenute poco efficienti e molto inquinanti. Al loro posto lampade alogene e a basso consumo, viceversa a meno emissioni di CO2 e a maggior rendimento energetico.

La sostituzione a livello mondiale – secondo uno studio del Centro di Ricerca & Sviluppo di Philips – delle lampade ad incandescenza per uso domestico con tecnologie di ultima generazione (risparmio energetico e Led) porterà ad un risparmio di 46 miliardi di euro in elettricità e 239 milioni di tonnellate di CO2, pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno. A livello europeo il risparmio in elettricità sarebbe pari a 10 miliardi di euro e la riduzione di CO2 di 38 milioni di tonnellate, pari alla produzione di 52 centrali elettriche o a 156 milioni di barili di petrolio in un anno.

Nuovi repellenti contro le zanzare

Bloccano i sensori per il CO2 presente nell’aria espirata

Una nuova classe di composti che potrebbe essere alla base dello sviluppo di repellenti per zanzare tanto economici quanto sicuri è stata individuata da un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Riverside e pubblicata in anteprima on line sul sito della rivista “Nature”.

E’ noto che quando il moscerino della frutta è sottoposto a uno stress, emette biossido di carbonio, in modo da segnalare la possibile presenza di un predatore o un pericolo agli altri moscerini, che rilevano il CO2 grazie ad appositi neuroni sensibili al gas collocati sulle antenne. Il problema è che il biossido di carbonio viene emesso anche da importanti fonti alimentari del moscerino: se la risposta innata del moscerino al CO2 è la fuga, come può trovare il proprio cibo?

Anandasankar Ray e Stephanie Turner sono riusciti a risolvere questo apparente paradosso identificando un gruppo di sostanze odorose emesse dalla frutta in maturazione che bloccano il funzionamento dei sensori per il CO2 sulle antenne. Le due sostanze più efficaci sulla drosofila sono in particolare l’esanolo e il 2,3- butanedione.


Anime gemelle e modelli matematici

Trovare un partner duraturo è una questione di algoritmi

Cerchi la persona giusta? Una matematica australiana sostiene che i single abbiano maggiori possibilità se incontrano, e poi rifiutano, 12 potenziali partner, per poi tornare a cercare l’amore. Clio Cresswell, studiosa dell’Università di Sydney, ha raccontato a Reuters la sua strategia, il risultato di una complessa analisi matematica, e ha dichiarato che questo metodo garantisce a coloro che sono in cerca d’amore un 75% di possibilità di trovare il partner giusto.

“Continuiamo a ripetere di aver trovato la persona giusta ma poi i risultati sono terribili, con il tasso di divorzi piuttosto alto in diversi paesi. Ma anche ai giorni nostri, in un momento in cui si incontrano tante persone ogni giorno, il 12 rimane un numero valido”.

Stando alla teoria della studiosa australiana, i single dovrebbero avere almeno 12 approcci romantici, che non necessariamente devono condurre ad una relazione di tipo fisico, per aumentare considerevolmente le proprie chance di trovare il partner giusto.

Il pericolo dell’ossicolesterolo

Un nuovo nemico per la nostra salute

C’è un tipo di colesterolo ancora più ‘cattivo’ di quello noto come il nocivo LDL e che si accanisce particolarmente col cuore. Non esistono infatti solo i due tipi noti di colesterolo, quello cosiddetto buono (HDL) e quello cattivo (LDL), ma anche una forma di colesterolo sconosciuta ai più, l’ossicolesterolo, ancora più nociva dell’LDL, capace di aumentare di molto il rischio di arterosclerosi e il livello complessivo di colesterolo nel sangue.

A puntare l’attenzione sull’ignorato ossicolesterolo è il ricercatore Zhen-Yu Chen dell’Università di Hong Kong, che ha presentato uno studio sugli effetti dell’ossicolesterolo alla 238/ma edizione del Meeting and Exposition della American Chemical Society, in corso a Washington.

“Lo studio è importante – sottolinea Chen – anche perchè ad oggi gli scienziati non sanno se le “statine”, attualmente usate in tutto il mondo contro il colesterolo alto, siano capaci di abbassare anche i livelli di ossicolesterolo, che altro non è se non una forma ossidata del colesterolo”, spiega Chen, e che si trova nei cibi molto lavorati o si forma quando cibi grassi vengono cotti, a causa della temperatura di cottura.

Il ricercatore cinese denuncia poi che “molte aziende alimentari aggiungono intenzionalmente ossicolesterolo ai cibi sotto forma di grassi idrogenati, usati per migliorare il sapore e la capacità di conservazione di un alimento”.

Il web per combattere l’insonnia

Funziona la terapia on-line contro l’insonnia

C’è chi passa ore davanti alla tv o su un libro, sperando che prima o poi la palpebra inizi a calare. E chi, svegliandosi di soprassalto nel cuore della notte, non riesce più ad addormentarsi e si riduce ad aspettare l’alba navigando online. Piuttosto che saltare di sito in sito, forse sarebbe meglio affidarsi ad uno dei tanti percorsi di aiuto psicologico per insonni che stanno prendendo piede su Internet.
Due studi scientifici recenti hanno confermato la validità dei programmi psicoterapeutici per chi soffre di insonnia. Che questo approccio sia da preferire all’assunzione prolungata di farmaci è ormai cosa risaputa. È meno nota, invece, l’esistenza di terapie altrettanto efficaci che possono essere svolte interamente online. Il più famoso di questi programmi si chiama SHUTi ed è stato realizzato da ricercatori dell’Università della Virginia.

Si tratta di un percorso guidato di nove settimane, durante le quali il paziente viene adeguatamente formato ad una corretta gestione del sonno (attraverso schede esplicative e giochi interattivi), “smontando” molti dei luoghi comuni che spesso ossessionano l’insonne-tipo. Ad esempio, che bisogna per forza riposare otto ore per sentirsi bene. O che, se si è stanchi, è giusto andare a letto presto: sbagliato, meglio rispettare la regolarità. Contemporaneamente, il paziente è invitato a tenere un diario in cui riporta i dati salienti della giornata (alimentazione, esercizi svolti, ore di veglia). In base alle informazioni acquisite, il programma calcola le ore di sonno che dovrebbe dormire per stare bene.

La storia del walkman

Un oggetto che ha mutato il modo di usare la musica

Si dice che una volta rischiò una multa dalla polizia di New York, il fondatore della Sony Akio Morita, per aver attraversato la strada distrattamente, preso com’era dall’ascolto del suo walkman. Lanciato sul mercato nell’estate di trent’anni fa, il walkman era stato fortemente voluto da Morita contro il parere di gran parte dei suoi collaboratori. Il mercato della registrazione audio era andato sino ad allora verso una crescente fedeltà e qualità sonora, gli obiettavano; perché il consumatore avrebbe dovuto interessarsi a un registratore portatile, e che per di più si poteva ascoltare solo in cuffia? Morita rispose che si sarebbe dimesso dalla presidenza se non ne fossero stati venduti almeno centomila esemplari, e vinse di gran lunga la scommessa: le vendite superarono rapidamente il milione nonostante il prezzo non irrisorio (30.000 yen, 90 dollari negli USA, molto più di un iPod oggi per il costo della vita di allora).
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Steven Wolfram a Pisa

Il famoso matematico in Italia

Stephen Wolfram, scienziato e inventore di fama mondiale , creatore di Mathematica, l’autore di A New Kind of Science, il creatore di Wolfram Alpha,  fondatore e CEO di Wolfram Research, sarà a Pisa il 24 giugno alle 15.00  presso l‘Istituto di Scienza e Tecnologie dell’ Informazione A. Faedo del CNR. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: è necessaria la registrazione

Steven Wolfram parlerà della progettazione e realizzazione di  Wolfram Alpha

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