Archive for the 'divulgazione' Category

Astronomia in rete

Un bel progetto di divulgazione scientifica

Si chiama Astronomia in Rete il progetto dimostratore dedicato al supporto che le ICT possono offrire alla divulgazione scientifica, sviluppato da CSP con il sostegno di Regione Piemonte e la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica , Osservatorio Astronomico di Torino, e dei gruppi di astrofili che animano le attività di divulgazione degli Osservatori di Alpette e Val Pellice.

Nato con l’obiettivo di dare visibilità delle molte iniziative che ruotano attorno al mondo dell’Astrofilia e dei filoni di ricerca Astronomica attivi in Piemonte, il progetto costituisce anche un’occasione per sperimentare l’uso della banda larga a supporto dell’attività didattica e scientifica ai diversi livelli, dalle lezioni a distanza tenute per i bambini delle scuole elementari in diretta da Pino Torinese, alla condivisione di dati e immagini derivanti dall’osservazione astronomica con le più moderne tecnologie, alla divulgazione di esperienze di osservazione suggestive anche per il pubblico meno esperto.

Ambiente e tecnologia a Ivrea

Una mostra e una performance per parlare del sistema Ambiente e Tecnologia

Ambiente e tecnologia è un complesso sistema di relazioni. L’ambiente ha, da sempre, offerto alle civiltà materie prime e opportunità di sviluppo: già in epoche lontane nell’età della pietra e del rame; con i fiumi e i mari quali vie di comunicazione; ai giorni nostri con l’energia derivata dai combustibili fossili o dalle fonti rinnovabili.

La tematica è approfondita in occasione di due eventi: la mostra dell’artista Gianni Depaoli, allestita presso il Museo Civico Garda di Ivrea dall’11 al 27 settembre 2009, e la Performance ludico didattica che si terrà sabato 26 settembre, alle ore 15, in piazza Ottinetti di Ivrea.
Il rapporto tra tecnologia e ambiente, il tema del

La performance è stata organizzata con il contributo di Museo “A come Ambiente” di Torino e la collaborazione del Laboratorio-Museo Tecnologic@mente di Ivrea. La mostra è il primo evento organizzato e proposto congiuntamente dalla Città di Ivrea e dalla Fondazione Natale Capellaro – Museo Tecnologic@mente.

Il web per combattere l’insonnia

Funziona la terapia on-line contro l’insonnia

C’è chi passa ore davanti alla tv o su un libro, sperando che prima o poi la palpebra inizi a calare. E chi, svegliandosi di soprassalto nel cuore della notte, non riesce più ad addormentarsi e si riduce ad aspettare l’alba navigando online. Piuttosto che saltare di sito in sito, forse sarebbe meglio affidarsi ad uno dei tanti percorsi di aiuto psicologico per insonni che stanno prendendo piede su Internet.
Due studi scientifici recenti hanno confermato la validità dei programmi psicoterapeutici per chi soffre di insonnia. Che questo approccio sia da preferire all’assunzione prolungata di farmaci è ormai cosa risaputa. È meno nota, invece, l’esistenza di terapie altrettanto efficaci che possono essere svolte interamente online. Il più famoso di questi programmi si chiama SHUTi ed è stato realizzato da ricercatori dell’Università della Virginia.

Si tratta di un percorso guidato di nove settimane, durante le quali il paziente viene adeguatamente formato ad una corretta gestione del sonno (attraverso schede esplicative e giochi interattivi), “smontando” molti dei luoghi comuni che spesso ossessionano l’insonne-tipo. Ad esempio, che bisogna per forza riposare otto ore per sentirsi bene. O che, se si è stanchi, è giusto andare a letto presto: sbagliato, meglio rispettare la regolarità. Contemporaneamente, il paziente è invitato a tenere un diario in cui riporta i dati salienti della giornata (alimentazione, esercizi svolti, ore di veglia). In base alle informazioni acquisite, il programma calcola le ore di sonno che dovrebbe dormire per stare bene.

La storia del walkman

Un oggetto che ha mutato il modo di usare la musica

Si dice che una volta rischiò una multa dalla polizia di New York, il fondatore della Sony Akio Morita, per aver attraversato la strada distrattamente, preso com’era dall’ascolto del suo walkman. Lanciato sul mercato nell’estate di trent’anni fa, il walkman era stato fortemente voluto da Morita contro il parere di gran parte dei suoi collaboratori. Il mercato della registrazione audio era andato sino ad allora verso una crescente fedeltà e qualità sonora, gli obiettavano; perché il consumatore avrebbe dovuto interessarsi a un registratore portatile, e che per di più si poteva ascoltare solo in cuffia? Morita rispose che si sarebbe dimesso dalla presidenza se non ne fossero stati venduti almeno centomila esemplari, e vinse di gran lunga la scommessa: le vendite superarono rapidamente il milione nonostante il prezzo non irrisorio (30.000 yen, 90 dollari negli USA, molto più di un iPod oggi per il costo della vita di allora).
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Storia naturale della creatività

Il processo creativo che porta alle opere d’arte e alle scoperte scientifiche sarà illustrato all’Accademia dei Lincei il 3 e 4 giugno nel corso del  Convegno “Storia naturale della creatività”. I partecipanti discuteranno come nascono le idee che portano alle genialità nell’Arte e nella Scienza.  Si parlerà di musica, di architettura, di arti figurative, di matematica, fisica, chimica.

Il Simposio discuterà anche  i  fini delle due culture: se cioè – semplificando – bellezza e verità siano fini distinti dei processi creativi in Arte ed in Scienza, o se entrambi i processi creativi  invece tendano, sempre e comunque, alla conoscenza, a dare un senso alla realtà.

Un giornale digitale

La Stampa di Torino lancia la sua versione disponibile per ebook

Ilaria Capua e la febbre suina

Ilaria Capua e i suoi colleghi ancora una volta hanno fatto centro

Il virus della febbre suina è stato riconosciuto grazie al team capitanato da Ilaria Capua presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie utilizzando la banca dati GISAID realizzata per i precedenti casi di infezioni da virus animali. Abbiamo conosciuto Ilaria Capua alla recente Seconda Venice Session: grande persona.

Il successo nasce dall’aprire le conoscenza scientifiche a tutti gli addetti ai lavori.
Abbiamo visto lontano, quando abbiamo sollevato il problema della trasparenza dei dati. Senza la banca dati non sarebbe stato possibile avere tutti questi dati sul virus, ha detto all’ANSA Ilaria Capua, che nel 2006 ha lanciato sulle maggiori riviste scientifiche internazionali l’appello a mettere in comune i dati in un’unica banca dati. Ci sono voluti due anni per allestirla e sostituire cosà la banca ad accesso riservato utilizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La banca Gisaid è attiva dall’agosto scorso e contiene migliaia di sequenze genetiche di virus dell’influenza animali e umani: un archivio unico al mondo, gestito dall’Istituto svizzero di bioinformatica, una fondazione accademica nata nel 1998. Una volta sequenziato il virus dell’influenza dei suini, spiega Ilaria Capua, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie hanno immesso la sequenza in Gisaid: grazie a tutte le altre informazioni già contenute nella banca abbiamo confrontato la nuova sequenza con le altre e abbiamo capito da dove arrivavano i geni e individuato la resistenza gli antivirali.

Ilaria Capua è una delle paladine della scienza Open Source, è una delle cinque Revolutionaries Minds

Una delle cinque “Revolutionary Minds” di Seed Magazine – quello dei www.scienceblogs.com – è la virologa dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie che ha teorizzato il concetto ”One Health”: umani, animali, ambiente, la salute è una. La rivoluzione sta nell’averlo applicato con GISAID e, a furia di rampogne nei vertici internazionali, nell’aver costretto gli specialisti in zoonosi trasmesse agli umani, cioè i medici, a parlare con gli specialisti delle zoonosi, cioè i veterinari.

A posteriori, sembra l’uovo di Colombo . Eppure non s’erano mai incontrati per darsi strumenti e progetti comuni. Per fortuna, un anno fa la Fao, l’Oie e l’Oms hanno chiesto a Ilaria di organizzare un worskhop congiunto.

La Settimana del Cervello

settimana-cervelloPerché vediamo quel che vediamo? Qual è l’odore dell’arte? Che cosa si può capire dal modo in cui disegniamo? Come mai la genialità si accompagna spesso con la sofferenza?
Spiegare l’oggetto più misterioso, complesso e affascinante che la scienza abbia mai affrontato, è la sfida che hanno raccolto i neuroscienziati che daranno il loro contributo alla Settimana del Cervello 2009.
La rassegna si svolge nell’ambito di un progetto internazionale promosso dalla Dana Alliance for Brain Initiatives. Dal 16 al 20 marzo 2009 alle ore 18:00 al  Circolo dei Lettori di Via Bogino 9 Torino

Il programma delle conferenze

  • 16 marzo: Perchè vediamo quello che vediamo
  • 17 marzo: L’odore dell’arte
  • 19 marzo: Arte, cervello e alterazioni grafiche
  • 20 marzo: Con i libri ai limiti della mente

Brainfactor

In occasione della settimana del cervello, dal 16 al 22 marzo, sara’ lanciato BrainFactor, quotidiano di informazione scientifica online. Dedicato alla ricerca sul cervello e alle neuroscienze, il giornale sara’ rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche ‘a un pubblico ampio di persone sempre piu’ attente a cio’ che riguarda la propria salute e il proprio benessere, spiega il direttore responsabile, Marco Mozzoni. La pubblicazione di tutti gli articoli sarà open access.

Le vite degli Astronomi

Keplero inaugura una serie di biografie dedicate alle vite degli astronomi.

Già disponibili:

  1. Tycho Brahe (1546-1601)
  2. Keplero (1571-1630)
  3. Galileo Galilei (1564-1642)