Contro l’infarto del miocardio

Dall’Università di Verona arrivano nuove scoperte nel campo della ricerca sulle cause genetiche di infarto del miocardio, una delle maggiori cause di malattia e di morte nel mondo. La prima è legata allo studio del genoma per individuare le cause dell’infarto famigliare; la seconda riguarda invece il coinvolgimento degli eosinofili, cellule collegate ai fenomeni allergici che si è riscontrato avere un ruolo fondamentale nell’infarto del miocardio.

Domenico Girelli, Nicola Martinelli, Oliviero Olivieri della Sezione di Medicina Interna del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale diretta da Roberto Corrocher firmano due articoli pubblicati in contemporanea sulla più importante rivista del settore, Nature Genetics, in cui si riporta una mappa dettagliata di nuovi marcatori genetici associati al rischio di un attacco cardiaco. In entrambi i casi si tratta di ampie collaborazioni internazionali, nel cui ambito la popolazione del Verona Heart Study – più di 2.000 pazienti veronesi con malattie cardiache che hanno “donato” il proprio DNA per la ricerca a partire dal 1996 – si è rivelata utilissima per la scoperta di tali nuovi marcatori.


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