Nuove frontiere della formazione
Il workshop “Nuove frontiere della formazione. Il triangolo della conoscenza: università – centri di ricerca - impresa“, in programma presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso martedì 9 settembre 2008, conclude il Progetto Alta Formazione. Per illustrarne obiettivi prefissati e risultati raggiunti si alterneranno, al tavolo dei relatori, tutti i protagonisti a diverso titolo. Rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, ricercatori e studiosi si confronteranno in una tavola rotonda sul tema: “Il trasferimento di competenze per accedere all’innovazione: ruolo dell’impresa, della ricerca e delle istituzioni”.

Convegno Internazionale “Second Life. Oltre la realtà il virtuale”
Il 9 ottobre 2008 presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma TRE nell’Aula I di Piazza della Repubblica n. 10 a Roma, si terrà il Convegno Internazionale “Second Life. Oltre la realtà il virtuale”.
Il convegno, i cui coordinatori scientifici sono Paola Canestrari (Pimpa Mayo) e Angelo Romeo (Josh Iuga), è organizzato dalla società La Bussola e La Clessidra, che si occupa di fund raising, marketing e formazione, con il Patrocinio di: Comune di Roma-Assessorato Politiche Culturali, Provincia di Roma, Provincia di Vicenza, Istituto Giapponese di Cultura in Roma, AIS-PIC (Associazione Italiana di Sociologia-Sezione Processi e Istituzioni Culturali).
Tra i relatori che hanno aderito: Derrick De Kerckhove, Giovanni Boccia Artieri, Mario Morcellini, Mario Gerosa, Vanni Codeluppi, Junji Tsuchiya, Philomène Gattuso, Marco Centorrino, Ariela Mortara, Riccardo Manzotti, Barbara Bruschi, Simone Di Stefano, Mario Esposito. Sono previsti collegamenti su SL durante lo svolgimento del convegno, per quanti non potranno esserci in RL.
Democrazia e Conoscenza
9 e 10 ottobre 2008
Edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano
Convegno propone una riflessione pubblica intorno al tema cruciale del rapporto tra democrazia e conoscenza.
I lavori si articolano in sessioni plenarie e sessioni parallele, durante le quali verranno posti una serie di interrogativi sul significato di democrazia, sul rapporto che l’Università può istituire tra democrazia e conoscenza, sul modo in cui l’Università può proporre una formazione all’insegna della democrazia e della conoscenza e come effettivo dialogo tra promozione culturale ed esigenze e diritti dei giovani e della cittadinanza.
In particolare ci si interroga sul ruolo della scuola nella formazione della democrazia e sul senso della scuola oggi, sul rapporto tra scienza e democrazia, sul controllo politico-sociale sulla scienza e la tecnologia, sul rapporto tra tecnocrazia e democrazia, sulla rappresentazione sociale della scienza, sull’autocontrollo etico nelle comunità scientifiche.
L’evento è parte delle celebrazioni per il decennale dell’Università di Milano Bicocca.
Programma
Ci Siamo.

Uomini e donne
Via Galileo
Anche in Finlandia, terra delle pari opportunità, il paese dove al vertice della piramide istituzionale c’è una presidentessa della Repubblica, Tarja Halonen, ebbene anche lì le donne non se la passano poi così bene, soprattutto quelle che lavorano. Se è vero, come dimostra una tesi di Sami Napari, della Helsinki School of Economics, che anche nel paese scandinavo le retribuzioni nel settore privato non sono affatto equivalenti tra i due sessi. E, com’è facile indovinare, quelle più basse non sono quelle dei maschi.
Napari ha studiato le differenze tra i salari di uomini e donne nel settore privato tra il 1995 e il 2004, basandosi su dati ottenuti dall’Istituto nazionale di Statistica finlandese e la Confindustria locale. Scoprendo che all’origine del “gender gap” ci sono soprattutto i primi dieci anni di carriera. In questo periodo, il divario tra lo stipendio di un uomo e quello di una donna può persino raddoppiare, per poi mantenersi costante negli anni successivi. A fare la differenza sono soprattutto tre fattori. In primo luogo, spiega Napari, la maggiore disponibilità dei maschi a cambiare lavoro, per raggiungere obiettivi più appetibili e affrontare sfide più stimolanti: il passaggio da un’azienda a un’altra porta quasi sempre a un miglioramento della condizione economica. In secondo luogo, l’arrivo dei figli, che comporta inevitabilmente un arresto nella carriera femminile – e dunque nella progressione salariale – mentre non sembra avere alcun effetto sul percorso lavorativo dei maschi. Terzo fattore, forse il più preoccupante, è quello che riguarda il grado di formazione. Secondo Napari, il gap di genere tra le retribuzioni è dovuto anche alle differenze nelle scelte educative tra i due sessi. I lavoratori con un grado di istruzione più basso hanno in genere una retribuzione del 30 per cento inferiore rispetto ai colleghi più istruiti. E nel primo gruppo la percentuale di donne è maggiore.
L’Istituto Nazionale di Neuroscienze a Torino
La ricerca e la sperimentazione in Italia, nonostante le polemiche inerenti alla “fuga dei cervelli” all’estero, non conosce tregua e investimenti e risorse continuano ad essere indirizzate in macchinari e strutture sempre più all’avanguardia.
L’Istituto Nazionale di Neuroscienze rientra in questa logica e si appresta a diventare vero e
proprio “fiore all’occhiello” per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Studiare e capire il cervello umano e le pulsioni che da esso derivano significa costruire difese e barriere che consentano il miglioramento della vita umana e l’eliminazione di quelle malattie che colpiscono in particolare le popolazioni più povere.
L’Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Neuroscienze ed il Politecnico di Torino, organizza la giornata di presentazione dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze. L’ incontro si terrà venerdì 27 giugno 2008 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia con inizio dalle ore 10,00.
Buone pratiche di sostenibilità
Costruire Alleanze per un terra futura: questo il filo rosso della quinta edizione di Terra Futura 2008, la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, alla Fortezza da Basso di Firenze fino a dal 23 al 25 maggio.
Dinanzi alla crisi dei sistemi finanziari internazionali, ai dibattiti di questi giorni su quali energie scegliere e utilizzare per il nostro Paese, diventa prioritario chiedersi: quale “terra futura” vogliamo? È possibile attuare una riconversione ecologica dell’economia?
Cambiare il modello di sviluppo in senso ecologico non solo risponde al “principio di responsabilità” verso il pianeta e verso il futuro, ma addirittura risulta oggi essere conveniente, per i cittadini come per le imprese. I prodotti “ambientali” possono aprire nuovi mercati e avere un alto valore aggiunto; il settore “ambientale” può offrire spazi di nuova occupazione.
È la stessa Unione Europea a spingere in questa direzione di cambiamento, sollecitando politiche concrete in tutti i territori. Perché è nei territori, spesso, che nascono le buone pratiche.
Dietecom 2008 e le giornate di nutrizione pratica
Dopo il successo della prima edizione, che ha registrato oltre 800 partecipanti, Dietecom Italia rinnova l’appuntamento annuale con i Professionisti della Salute, le aziende del settore alimentare, i media e la comunità medica con la seconda edizione delle Giornate Nazionali di Nutrizione Pratica.
Durante l’edizione 2007, sono stati trattati argomenti di grande interesse e attualità, ottenendo un considerevole riscontro e un forte consenso da parte del pubblico e dei media coinvolti. L’edizione 2008 intende consolidare il prestigio dell’evento, che si inserisce nel panorama scientifico italiano come punto di riferimento nazionale in tema di Alimentazione, Nutrizione e Salute.
Le Giornate Nazionali di Nutrizione Pratica sono luogo di incontro, scambio di informazioni e aggiornamento sulle novità della ricerca scientifica, sulle innovazioni pratiche adottate dalle aziende del settore alimentare e sugli attuali trend Salute, Alimentazione e Nutrizione.
Terra Futura 2008
Insieme per una società solidale, basata su un’economia civile, nel rispetto delle persone e dell’ambiente: saranno le buone prassi per un modello di sviluppo diverso ad animare la Fortezza da Basso a Firenze, dal 23 al 25 maggio 2008, per la quinta edizione di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
550 espositori con 5000 realtà rappresentate, 220 appuntamenti culturali e 850 relatori, 160 momenti fra animazioni e laboratori: questi i numeri della tre giorni, per scoprire e valorizzare le buone pratiche esistenti, ed evidenziare quali siano i fronti su cui è necessario agire senza tergiversare oltre per garantire un futuro alla terra.
Priorità a cui lavorare insieme - cittadini, società civile organizzata, enti locali e governi, imprese, mondo della cultura – perché l’interdipendenza delle grandi questioni ambientali, sociali ed economiche e delle possibili vie alternative a un sistema che ha dimostrato di non funzionare, chiede alleanze trasversali e durature, fondate su strategie e obiettivi condivisi. Terra Futura si propone proprio come laboratorio in cui trova spazio anche la formulazione di una proposta proprio a partire dalle alleanze.
Uno YouTube da laboratorio
Da Tuttoscienze
Piace agli scienziati, che sperano così di dare visibilità ai propri risultati, ma anche di accrescere la propria fama, e alla gente comune sempre più curiosa di gettare lo sguardo dietro le quinte della ricerca scientifica. E’ il sito «SciVee» (www.scivee.org), ribattezzato da subito lo «YouTube della scienza», una piattaforma cross-mediale per la condivisione delle ricerche che era stata pensata inizialmente come strumento di visibilità e aggiornamento per gli scienziati, ma che immediatamente è stata affollata anche dai non specialisti, come insegnanti, studenti, giornalisti e gente comune. Usciti dai loro laboratori, a loro agio davanti alle telecamere, ricercatori e ricercatrici ci mettono la faccia: acconciature perfette e camicie stirate, si improvvisano divulgatori e sperimentano nuove forme di comunicazione: pubcast, open source, condivisione delle informazioni e reti di relazioni, che spesso diventano relazioni interpersonali, sono le parole d’ordine di questa iniziativa nata da un anno e già diventata risorsa irrinunciabile per migliaia di studiosi e appassionati di tutto il mondo.
