Craig Venter a Senato

Il 21 luglio 2010

Craig Venter, primo scienziato a sequenziare l’intero genoma umano nel 2000  presenterà al Senato il risultato della costruzione della prima cellula vivente, il cui materiale genetico naturale è stato sostituito da un genoma sintetico

La storia delle macchine volanti

Un libro da non perdere

Quei temerari sulla  macchine volanti

Il libro è una piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti Il volume ripercorre la storia del volo, soffermandosi sui personaggi che ne hanno caratterizzato le tappe principali. Partendo dal mito e dalle leggende, vengono proposti i primi, folli, precursori che senza alcun fondamento tecnico e scientifico sperimentano ali di stoffa e legno nel goffo tentativo di imitare la natura.

La relatività e noi

Le appllicazioni concrete della teoria della relatività

L’altro cervello

La storia del viaggio del cervello di Einstein

Tre brandelli di tessuto del cervello di Albert Einstein finirono a metà degli anni Ottanta in un barattolo di maionese e gli studi che ne sono scaturiti hanno portato a identificare la verosimile genesi dell’intelligenza della mente più celebre del Novecento. A svelare quanto avvenuto è l’appena pubblicato «The Other Brain» (Simon & Schuster) dello scienziato Doulg Fields completando la ricostruzione degli eventi fatta nel 2000 in «Driving Mr Albert» (Random House) dallo scrittore Michael Paterniti.

A spedire i tre tessuti provenienti dal cervello che mise a punto la teoria della relatività fu Thomas Harvey, il patologo che il 18 aprile 1955 prese parte all’autopsia del corpo di Einstein nell’ospedale di Princeton in New Jersey e decise di non rimettere a posto il cervello del defunto che, come da prassi, aveva prelevato per poterlo esaminare. Harvey ripose il cervello in una scatola di formaldeide convinto di salvare un patrimonio della scienza universale e lo portò con sé attraverso l’America per oltre 30 anni – facendo tappa anche nella casa di un eroinomane in Kansas – fino a quando una scienziata dell’Università di California a Berkeley, Marian Diamond, non gli chiese in maniera assai schietta di poterne esaminare quattro parti. Per tre anni non avvenne nulla, poi un mattino il postino recapitò alla scienziata il barattolo di maionese con i tessuti, che erano solo tre.

Ricordando Martin Gardner

E’ morto un grandissimo divulgatore: Martin Gardner

Scienza in piazza a Pinerolo

Dal 16 al 25 aprile 2010 Pinerolo apre le porte alla quarta edizione di «Scienza in piazza», la grande manifestazione che unisce esperti dell’ambito e appassionati, invitandoli ad intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta delle discipline scientifiche.

Piazza Facta, Villa Prever , il Liceo Porporato e il Sumi saranno il cuore della rassegna promossa dal Liceo scientifico Curie, in collaborazione con il Comune di Pinerolo, e realizzata ad opera delle scuole del territorio grazie al lavoro congiunto di studenti e professori. Nata nell’ambito del progetto “Il bello della scoperta” promosso dal Liceo Copernico di Torino, con il sostegno di Regione Piemonte , Provincia di Torino, Museo Regionale di Scienze naturali di Torino e con il contributo della Fondazione CRT, in questa occasione alcune delle mostre più significative realizzate nel passato e presentate in occasione di “Ottobre Scienza 2009″ sono esposte per alcuni giorni in spazi offerti dal Comune.

Tecnologia, sport, astronomia e dibattiti filosofici sui massimi sistemi sono solo alcune delle proposte tra cui scegliere tra i numerosi momenti di animazione e dibattito. Dieci giorni di exhibit, conferenze ed esperimenti dal vivo da ammirare – ma soprattutto toccare, provare, costruire – presentati dagli studenti delle scuole coinvolte nell’iniziativa. Tutte le attività sono gratuite e visitabili dal grande pubblico nel fine settimana e dalle scuole (elementari, medie e superiori) dal lunedì al venerdì.

Astronomia in rete

Un bel progetto di divulgazione scientifica

Si chiama Astronomia in Rete il progetto dimostratore dedicato al supporto che le ICT possono offrire alla divulgazione scientifica, sviluppato da CSP con il sostegno di Regione Piemonte e la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica , Osservatorio Astronomico di Torino, e dei gruppi di astrofili che animano le attività di divulgazione degli Osservatori di Alpette e Val Pellice.

Nato con l’obiettivo di dare visibilità delle molte iniziative che ruotano attorno al mondo dell’Astrofilia e dei filoni di ricerca Astronomica attivi in Piemonte, il progetto costituisce anche un’occasione per sperimentare l’uso della banda larga a supporto dell’attività didattica e scientifica ai diversi livelli, dalle lezioni a distanza tenute per i bambini delle scuole elementari in diretta da Pino Torinese, alla condivisione di dati e immagini derivanti dall’osservazione astronomica con le più moderne tecnologie, alla divulgazione di esperienze di osservazione suggestive anche per il pubblico meno esperto.

Ricercatori italiani fanno luce sul glioblastoma

Cervelli fuggiti scoprono le cause di una grave patologia cerebrale

Un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York, guidato dall’italiano Antonio Iavarone, ha scoperto due geni che innescano il processo di formazione di uno dei l tumore al cervello più aggressivi, il glioblastoma multiforme. Lo ha riportato il sito web della rivista «Nature». La ricerca apre nuove strade a possibili trattamenti del tumore. I due geni, C/Ebp e Stat3, responsabili della particolare aggressività dei glioblastomi, comandano la catena di reazione molecolari che attivano il tumore. Allo studio ha partecipato un altro ricercatore italiano, Andrea Califano, sempre della Columbia University. Prima di questo studio, non era chiaro perché il glioblastoma avesse un comportamento così aggressivo. «Adesso sappiamo che due geni – C/EBP e Stat3 – sono le “centraline di controllo” di questo tumore», dice Antonio Iavarone. «Quando attivati simultaneamente, questi due geni lavorano insieme attivando centinaia di altri geni che conferiscono direttamente alle cellule tumorali elevata aggressività ed invasività».

Incredibile Enel: viaggio nell’energia

Una grossa iniziativa di Enel per la divulgazione scientifica

Partono finalmente gli esperimenti di LHC

Iniziano le collisioni di particelle al Cern

Dopo quattordici mesi spesi in riparazioni e migliorie, in realtà oggi la notizia delle prime collisioni ha riempito di entusiasmo gli scienziati del Cern, inclusi i 600 italiani (15 per cento del totale) che lavorano all’esperimento. “Proprio cinque minuti fa abbiamo visto le prime collisioni nel rivelatore di Alice”, racconta Paolo Giubellino, alla guida di uno dei quattro esperimenti di Lhc. “Non ce le aspettavamo così presto. I protoni sono estremamente piccoli e far collidere due fasci che viaggiano in direzione opposta è come mettere due cacciatori a distanza di un chilometro e chiedergli di far scontrare i loro pallini in aria a metà strada. Bisogna avere un’ottima mira”.

E’ anche uscito il sito di INFN dedicato al contributo italiano a LHC