Una nuova inchiesta sulla cultura torinese ?
Visita della Guardia di Finanza in via Santa Teresa, negli uffici della Fondazione che amministra il Salone del Libro di Torino. La verifica, sollecitata dai colleghi di Milano, a seguito di un controllo sulla partecipazione di un docente universitario a un convegno durante l’edizione del 2005, potrebbe avere presto un seguito. I militari sono infatti usciti carichi di documenti e l’ispezione, secondo alcune fonti, non sarebbe affatto conclusa.
È da tempo che sulla gestione della Fiera del Libro, da lunghi anni saldamente nelle mani dell’onorevole Rolando Picchioni, si addensano nubi circa la salute delle casse e la trasparenza dei conti. Per ora nessuna accusa viene rivolta al patron, ma da mesi si vocifera nei corridoi degli uffici regionali e di ribalzo nel quartier generale di Librolandia, di bilanci aggiustati alla bell’e meglio, grazie ad artifici degni del miglior commercialista creativo. E, guarda caso, il consulente in questione risponde al nome di Massimo Feira, neo presidente di FinPiemonte e titolare di uno studio con una vecchia conoscenza di Picchioni, l’ex parlamentare Dc Riccardo Sartoris.
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