Un abuso». «Un’e-normità». «Un insulto». All’Università degli studi di Torino c’è una feroce levata di scudi contro la decisione della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di chiamare in cattedra «per chiara fama» il guru di Slow Food, Carlin Petrini.
Pochi giorni fa i docenti hanno attivato la procedura che gli consentirebbe di evitare anni di concorsi, e di essere subito incoronato professore ordinario: il più alto grado degli universitari. Insegnerà «sociologia dell’ambiente e del territorio». La procedura è eccezionale, occorreranno anche i sì di Senato Accademico, Cun e ministero. Ma già al primo gradino dell’iter è scoppiata la guerra. Tra gli umanisti s’è levato un coro di voci indignate. Uno dei cattedratici più noti della facoltà di Lettere, Giuseppe Ricuperati, ha scritto una lettera durissima, che ha fatto il giro dell’ateneo.
Riconosce «al signor Carlo Petrini d’aver fondato un’iniziativa meritoria sul piano nazionale e internazionale». Però «non ha niente a che fare con la sociologia». Parla di «abuso del meccanismo della chiara fama, nato per riportare in Italia grandi studiosi e usato in modo disinvolto e sconcertante». Una prassi «più grave dell’abuso di lauree ad honorem», compiuta «nel più profondo disprezzo della verifica delle competenze».
Levata di scudi
Immediate le adesioni di molti colleghi, dal geografo Paola Sereno al semiologo Ugo Volli, con una forte reazione soprattutto dei sociologi.
Il direttore del dipartimento di Scienze sociali Adriana Luciano parla di «troppi atenei che si fanno belli con le penne di pavone altrui: credono, chiamando persone famose in cattedra o attribuendo loro lauree ad honorem, di avere e di dare lustro e lustrini, mentre si sviliscono, se non pongono in cima alle priorità le competenze». Si associano a Ricuperati anche Arnaldo Bagnasco e Sergio Scamuzzi, per il quale «le cattedre comportano responsabilità didattiche e scientifiche: al più, si dia una laurea ad honorem».
Chiara Saraceno parla di un «fortissimo sgarbo istituzionale». Insiste: «Ai concorsi Petrini esaminerà i sociologi, anche se di sociologia non sa nulla. Come si permettono, i colleghi di Scienze, di far diventare qualcuno sociologo? Noi attribuiamo forse il titolo di fisico?» «La sociologia è una scienza – chiosa Franco Garelli – sono perplesso».
2 Responses
scienza2punto0
28|giu|2008 1L’ennesimo Methodenstreit o fine Marketing Accademico?
Come Sempre
Ai Posteri l’Ardua Sentenza eheh
scienza2punto0
28|giu|2008 2Un momento, come risulta da Wikipedia e dalla biografia del suo sito Petrini pare si sia iscritto alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, ma non si capisce se abbia conseguito il titolo finale. In tutti i casi farlo subito ordinario…non so…
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