Dalla cronaca di Torino di La Stampa
In fatto di ricerca scientifica, fa carriera solo chi è raccomandato. Lo pensa il 64% degli italiani, secondo una ricerca realizzata da «Observa-Science in Society» con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Secondo lo studio, comunque, gli italiani amano la scienza, anzi confidano nei risultati della ricerca scientifica ma chiedono più coinvolgimento. L’81% ritiene inoltre che senza investire in ricerca l’Italia vada verso il declino.
Sono i risultati del primo rapporto su «Scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia» stilato sondando un campione di 1.000 persone rappresentativo della popolazione over 15 anni. A fronte di una buona credibilità degli scienziati, gli intervistati hanno espresso giudizi critici su trasparenza e meritocrazia: non solo per il 64% nella ricerca fanno carriera i raccomandati, ma molti criticano la permeabilità nei confronti degli interessi economici e la poca trasparenza delle procedure di reclutamento.
Emerge poi una voglia di «saperne di più»: oltre un intervistato su due si aspetta più impegno dei ricercatori per informare i cittadini. Nel complesso l’immagine della scienza è positiva e gli scienziati (a differenza dei politici) sono ritenuti interlocutori credibili, seguiti da ambientalisti e associazioni civiche. Gli italiani vorrebbero anche più scienza in tv e nei quotidiani, e guardano con favore alle opportunità di dialogo con scienziati. Per la maggioranza scienza e ricerca sono imprescindibili per il benessere e la crescita economica, e i settori da privilegiare sono legati alle energie rinnovabili.
One Response
Vittorio Pasteris » Italiani, scienza, scienziati e raccomandazioni
20|feb|2008 1[...] che sempre lo stesso rapporto dica Molto elevata la credibilità degli scienziati, ma non mancano i giudizi critici su trasparenza e [...]
Leave a reply