Un bel post di Webeconoscenza

Grazie a una segnalazione sul blog di Luca Conti mi sono imbattuto, un paio di giorni fa, in questo articolo che cerca di proporre delle linee guida per un ipotetico ministro dell’Innovazione.

Il mio commento (……per chi ha pazienza di leggerlo, mette il dito sulla piaga dell’inapplicabilità delle azioni innovative….) è basato sull’organizzazione dello Stato Italiano che, non riesce a risolvere le sue ambiguità. Lo Stato Italiano non è uno stato centralista e non è nemmeno uno stato federale. Detto questo è praticamente impossibile fare riforme e applicare leggi strutturali.

Cosa voglio dire? Ci vuole una legge sull’innovazione? Forse si!
I segnali per questo da dove vengono? Proviamo ad analizzare cosa dice Assinform (Associazione Italiana Imprese e Aziende di Informatica) che, in questi giorni, presenta a Roma il suo rapporto annule dove, secondo i vari commentatori, si evidenzia una sensibile crescita del mercato del sw, uno stallo quasi imbarazzante del commercio elettronico e una rendita di posizione netta delle grosse multinazionali dell’ICT.

Quindi, combinando l’ articolo suddetto tutto orientato agli auspici di sintesi (azioni innovative immediate che è indubbio bisognerebbe fare subito), il rapporto Assinform e la struttura (antica) dell’ordinamento statale c’è ben poco da stare allegri.

Come immettere, allora, innovazione nel motore Italia per renderlo più competitivo?

Semplice, cambiare le regole. Far partecipare alle gare ICT le multinazionali per l’infrastruttura ma, PRETENDERE che le giovani company vengano incubate e aiutate per entrare nelle ATI (Associazioni Temporanee di Impresa) aggiudicatarie come portatori di SOLUZIONI! Quindi infrastruttura (Hw e Sw di base alle multinazionali) e idee alle start-up!

Purtroppo il coraggio degli incubatori (finanziatori di idee e di aziende emergenti) è pari a zero. In Italia si finanzia SOLO un idea e/o un azienda emergente con un business-plan di sicuro successo. Quindi a rischio zero.

Negli Usa, ad esempio, si finanziano 10 idee sapendo in partenza che 9 sono perdenti ma, la decima, sarà esplosiva! Semplice? Mica tanto. C’è da rivedere la legge sugli appalti!
I miei due cents disordinati ma, spero, utili a chi vuol fare delle riflessioni che vadano al di là dei semplici “desideri”!