Il Viagra ridurrebbe la fertilita’

A quanto pare il Viagra, farmaco contro l’impotenza, potrebbe ridurre la fertilita’ maschile danneggiando gli spermatozoi. E’ quello che emerge da uno studio che sara’ pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility, anticipato da The Observer. Spermatozoi esposti al Viagra, a concentrazioni simili a quelle assunte dai maschi, provocano danni a livello dell”acrosoma’, il ‘cappuccio’ che copre la testa dello spermatozoo, importantissimo per la fertilita’.

La Kinesiologia

La Kinesiologia Specializzata e’ un metodo con il quale si ricevono informazioni sugli squilibri energetici del corpo attraverso dei test muscolari. Dal test si determina la qualita’ della risposta dalla quale si desumera’ l’eventuale deficit energetico.
Questa metodologia nasce verso la meta’ degli anni ‘60 grazie a George Goodheart, un medico chiropratico americano. Ma fu il Dr. John Thie, un suo stretto collaboratore, a divulgarne i principi attraverso il libro “Touch For Health” scritto nel 1973.
L’accumulo di stress fisici ed emotivi sono in grado di generare delle vere e proprie patologie, che solo con l’andar del tempo si rivelano con dei sintomi tangibili. La Kinesiologia Specializzata puo’ prevenire questo tipo di accumulo, rimuovendo gli shock di tipo fisico, chimico ed emotivo, riportando il corpo allo stato ottimale. Tutti possono trarre del beneficio da questa applicazione, dal bimbo all’anziano pensionato, da chi si reputa in forma smagliante all’ammalato. La corretta pratica della Kinesiologia permette al corpo di rivelare con precisione dove vi e’ l’eventuale squilibrio energetico, indicando all’operatore cosa e’ necessario fare per ripristinate la disarmonia, correggendo di conseguenza i problemi al loro sorgere, spesso anche in modo permanente.

Gli ortaggi fanno bene agli occhi

Una dieta composta da spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole e peperoni puo’ salvaguardare gli occhi dalle cataratte. Questo grazie alla luteina e zeaxantina, composti carotenoidi contenuti negli ortaggi gialli o in quelli a foglia verde scura. A dimostrarlo e’ uno studio, condotto dai ricercatori del Brigham & Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School di Boston, che ha preso in esame il modo d’alimentarsi di oltre 35.500 donne in 10 anni d’indagine. Ma anche la vitamina E appare protettiva in questo senso, nelle donne che hanno assorbito maggiormente la vitamina  le probabilita’ di ammalarsi si sono ridotte del 14 per cento. Indipendentemente dall’età, dalle condizioni di salute, e da fattori ambientali come l’abitudine al fumo.

“Interruttore” per le lingue nel cervello

E’ stato fotografato “l’interruttore” che permette di selezionare la lingua in cui ci si vuole esprimere. Questo sistema di controllo si attiva durante il passaggio dalla lingua madre a una seconda lingua e viceversa. I ricercatori hanno “fotografato” con la risonanza magnetica questo selezionatore di linguaggio che rende apparentemente semplice il passaggio da una lingua all’altra, tipico dei traduttori simultanei e delle persone bilingue.

Il dolore dell’infarto

Gia’ descritto nel 1778 G. Eberden (1710- 1801) il dolore dell’infarto e’ localizzato prevalentemente dietro lo sterno come un peso o una costrizione che tende ad irradiarsi in diverse parti del corpo, quasi sempre verso la bocca dello stomaco o in direzione delle braccia: sovente accompagnato da sudorazione. In presenza di tale sintomatologia e’ bene rivolgersi prontamente al proprio medico o direttamente al pronto soccorso. Inoltre, e’ utile ricordare che in alcuni rari casi l’infarto si potrebbe manifestare con un forte mal di testa o con del dolore ai denti. Purtroppo sono ancora troppi i pazienti che arrivano in ritardo negli ospedali con un infarto in stato avanzato. Infatti, le statistiche rivelano che il 50 per cento dei sofferenti muore prima d’arrivare al pronto soccorso. Con tutto ciò sono stati fatti degli enormi progressi da parte della medicina in questo senso: negli anni sessanta la mortalita’ per infarto in ospedale era del 50 per cento, oggi si e’ ridotta al 5 per cento. Ovviamente piu’ sono tempestive le cure maggiori saranno le possibilità di successo delle terapie. Quindi, mai sottovalutare dei forti dolori nell’area toracica, ricordando che nel caso dell’angina pectoris l’indolenzimento inizia lentamente, giunge all’apice e poi sparisce nell’arco totale di massimo 15 minuti, nel caso dell’infarto la fitta sara’ decisamente piu’ acuta.

Tratto da un’intervista al direttore del dipartimento di cardiologia del Policlinico Gemelli di Roma, professor Filippo Crea

Mini-capsula scopre tumori allo stomaco

In Italia e’ stata progettata una mini-capsula che offre un nuovo metodo per la diagnosi precoce del tumore dello stomaco. Il nuovo procedimento e’ stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell’ospedale di Pesaro e dell’università di Urbino, coordinato da Pietro Muretto e pubblicato sulla rivista Annals of Oncology. La mini-capsula, un tubicino lungo 14 millimetri con un diametro di cinque, e’ simile a un comune antibiotico. La “pillola” viene ingerita e lasciata nello stomaco per poco più di un’ora in modo che i succhi gastrici possano penetrare al suo interno, trasportando con sé le cellule sane e tumorali dello stomaco. Il contenuto che ne deriva verrà analizzato in seguito in laboratorio con tecniche di indagine genetica in grado di consentire una diagnosi precoce. La mini-capsula, oltre a permettere di valutare i marker tumorali, puo’ identificare delle infezioni gastriche, come il batterio Helicobacter pilori, legato all’ulcera e considerato il più importante responsabile canceroso per lo stomaco. La ricerca, condotta su 20 degenti affetti da tumore allo stomaco e 14 volontari sani, ha dimostrato che si e’ potuto evidenziare l’alterazione genetica correlata alla malattia in oltre il 98 per cento dei pazienti colpiti dal tumore.

Stare tante ore seduti e’ come fumare

Attenzione la sedentarieta’ e’ dannosa quanto il fumo. Tutti sappiamo che la mancanza di movimento puo’ causare dei problemi fisici, tuttavia alcune recenti ricerche dimostrerebbero che la carenza di attivita’ fisica sarebbe dannosa quasi quanto le sigarette, perche’ aumenterebbe il rischio di disturbi cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e l’obesita’. A riferirlo e’ la rivista Diabetes attraverso l’intervista del responsabile dell’equipe americana che ha condotto questo tipo di ricerca.
Un altro studio svolto dall’International Diabetes Institute di Melbourne, ha sottolineato come la mezz’ora di attività fisica non sia sufficiente a scongiurare del tutto i problemi legati alla sedentarieta’, smentendo uno studio precedente che sosteneva che quell’arco di tempo sarebbe stato indispensabile per mantenersi in buona salute. Per gli scienziati australiani e’ fondamentale rompere la monotonia della sedentarieta’ sfruttando ogni possibilita’ che nell’arco della giornata ci viene offerta. Come ad esempio, alzarsi per parlare con un collega anziche’ chiamarlo al telefono o mandargli una mail.
Oramai e’ comunque assodato che chi si muove di più e meglio corre meno rischi di ammalarsi di diabete.

Le articolazioni “segnano” il tempo

Sono tante le persone che hanno le articolazioni che “segnano” il tempo. Costoro dicono con sicurezza che il tempo cambierà quando duole un polso, una caviglia o una spalla, che magari ha subito una frattura molti anni prima. Non solo, le loro previsioni sono sovente più azzeccate di quelle dei meteorologi. Luoghi comuni? A quanto pare no. Il professor Carlo Maurizio Monteucco, ordinario di reumatologia dell’università di Pavia e primario al Policlinico San Matteo, ha spiegato, durante un’intervista, che tutto ciò è legato all’abbassamento della pressione atmosferica che provoca una distensione relativa dei tessuti articolari. Tuttavia non vi è nulla di preoccupante in tutto questo, è una situazione assolutamente normale che non richiede nessun tipo di terapia e neanche un “trasloco nel deserto” per ovviare al problema.

Tessuti artificiali creati da una stampante

Alcuni scienziati della University of Massachussetts (Dartmouth), sono riusciti a “stampare” cellule di lievito, cellule animali e batteri. I ricercatori statunitensi stanno cercando di adattare la tecnologia della stampante a getto d’inchiostro per studiare l’interazione tra le cellule e il loro metodo per comunicare. Lo studioso Paul Calvert ha spiegato a Science che questa tecnica è stata scelta in quanto è precisa, semplice, rapida e pulita, e che grazie a questo metodo si potrebbe realizzare un tessuto artificiale utilizzando la cellula al posto dell’inchiostro e la matrice cellulare al posto della carta. L’obbiettivo finale è quello di mettere a punto una tecnologia in grado di “produrre” organi da trapiantare, con la speranza di costruire tessuti per rivestire le ossa, cornee, cartilagini e legamenti.

Il mal di schiena

La lombalgia, comunemente chiamata mal di schiena, rappresenta un problema molto diffuso nel mondo. Alcune statistiche riportano che il disturbo riguarderebbe il 15-20 per cento della popolazione adulta oltre ad essere la causa d’assenza piu’ comune dal lavoro sotto i 45 anni. Generalmente la lombalgia si definisce acuta quando il dolore e’ di breve durata e si risolve entro uno-due mesi, mentre si parla di cronicita’ quando il dolore perdura oltre tre mesi. Il disturbo interessa la parte bassa della colonna vertebrale, subito sopra le natiche, principalmente lungo i fasci muscolari ancorati sulla colonna vertebrale. Sovente si manifesta al risveglio, coi primi movimenti della colonna, o la sera alla fine della giornata lavorativa. Per chi svolge un lavoro prevalentemente sedentario il dolore si manifesta dopo essere stati seduti a lungo o nel momento in cui ci si alza dalla sedia. Invece, per alcuni, il dolore si manifesta acutamente dopo uno forzo o un movimento incongruo, con un irrigidimento muscolare che blocca i movimenti della schiena. I dolori persistenti richiedono un trattamento più complesso, tendenzialmente si associano antinfiammatori non gastrolesivi e della fisioterapia, con un adeguato programma di attivita’ fisica riabilitativa. Qualora vi fosse un danno strutturale ben individuabile, la chirurgia potrebbe essere l’alternativa da utilizzare. Il trattamento fisioterapico include laser-terapia, ionoforesi, stretching, ginnastica posturale. La lombalgia spesso esprime un decadimento fisico e va prevenuta con l’attività fisica, evitando, inoltre posture errate sul lavoro.

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