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Charles e il losco figuro

sabato, febbraio 6th, 2010

Il mystero si infittisce. Mentre la divagatrice attende nuove lettere da Charles, un losco figuro s’è messo a seguirlo e sta riportando le sue avventure qui su Facebook.

Dice che finirà tutto nella notte del 13 febbraio… la divagatrice è molto preoccupata. Charles, stai attento!

ciaspole e status

mercoledì, gennaio 28th, 2009

ciaspole

Per il post sul trapianto di cuore di Katie ci vorrà ancora un po’ di tempo, per tre motivi: a Biutiful la stanno tirando per le lunghe, ho in mente di agganciarlo ad una roba specifica che però necessita di tempo per essere elaborata e, tra le varie cose, qua si deve anche lavorare…

Si diceva che per riuscire a trovare il punto sarebbero state necessarie un po’ di ciaspolate. Ebbene ci siam dati da fare (come da fotografia) e adesso è tutto un po’ più chiaro.

Il blog dovrebbe essere un diario di quel che si fa, ma con Facebook è tutto un po’ stravolto. Non scriverò l’ennesimo post sul fenomeno Facebook… come molti, anche io faccio parte degli addicted (o, se volete, dei drugà) e quindi non posso essere obiettiva. E’ uno strumento che uso, cerco di non farmici travolgere, ma la potenzialità è enorme, soprattutto se si fa un lavoro come il nostro.

Come credo sia accaduto a molti me ne sono stata dentro da sola per un bel po’: tre/quattro amici, tra quelli che ho anche nella vita vera e nel frattempo meditavo sul fenomeno snobbandolo abbastanza. Poi il boom. Improvvisamente sono stata contattata da compagni delle medie, compaesani che non vedevo (e vedo) da anni e il tutto mi sembrava strano ma buffo. Un centinaio di “amici” è un numero impressionante per una che non riesce a gestire contemporaneamente più persone delle dita delle mani.

Poi, il classico… tra gli amici degli amici si iniziano a incontrare gli ex e lì le prime domande serie: voglio che lui sappia di me? E io, voglio sapere di lui? Voglio sapere che faccia ha adesso, con chi va in vacanza e con chi si sollazza? Un buon numero di canzoni di Guccini non potrebbero essere scritte adesso. Che grave perdita… Pensate a Ti ricordi quei giorni o a Incontro… se lui si uccidesse per Natale lei oggi lo scriverebbe nello status, altro che dieci anni da narrare l’uno all’altro.
Ok e quindi arriva la fase mi tolgo, anzi, rimango ma cambio nomesì, metto un nome fasullo.

E poi alla fine ti arrendi, perchè come direbbe Marika resistere è inutile e allora meglio usarlo, così come usiamo Biutiful. E quindi Facebook lo uso per raccontare di quel che mi succede per informarmi su quel che succede nel Face-mondo e per segnalare o aderire agli eventi.
E il blog?

Il blog rimane e avrà un ruolo suo, forse anche più importante.

Questo sarà un anno decisivo per noi divagatori. Abbiamo un bel po’ di progetti che stan per partire e dai quali dipendono le divagazioni future. Ci siamo lanciati spavaldi con un paio di laboratori per il Festival di Genova, abbiamo in mente alcune cose per ESOF2010, vorremmo mettere su qualcosa di nostro. Ci piacerebbe raccontare qua di quel che vuol dire essere divagatori precari in questo paese precario, continuando a divagare, quando serve, di telenovelas e partecipazione.

Il resto, il nostro umore, i link, i crosspost li trovate su Facebook, basta cercarci e chiederci l’amicizia.