mamma li turchi (in Svizzera). Intervista.

Qualche giorno fa a Lugano sono comparsi dei manifesti creazionisti che il prode Attivissimo ha subito fotografato e messo online.
Il sito pubblicizzato sui manifesti è quello di Adnan Oktar, Harun Yahya per gli amici. Qua non ne abbiamo mai parlato, ma la divagatrice, su suggerimento dello stesso Attivissimo, è stata contattata dal quotidiano svizzero laRegione Ticino e ne è uscita questa intervista che vi incollo qua.

QUANDO L’EVOLUZIONISMO FA SPECIE
Sui manifesti anti-Darwin in Ticino parla l’esperta del Cicap: “L’evoluzionismo è provato dai fatti”.
Ci sono forse solo tre teorie che si sono guadagnate lo status di evidenza nel mondo scientifico: quella della Terra rotonda, il Big Bang e l’evoluzionismo. Persino il cattolicesimo e il protestantesimo, a cui la storia e le malelingue attribuiscono le maggiori reticenze e la peggiore arretratezza nell’accettare l’evidenza scientifica, le hanno qualificate come ipotesi da prendere in seria considerazione, dimostrando che non sono affatto in contrasto con la fede in Dio e con la verità biblica.
Eppure c’è chi non ci sta. E allora la Terra torna piatta, l’universo diventa immobile e i fossili vanno in cantina. Poco importano delle immagini satellitari del globo terracqueo, delle riprese dei telescopi e delle scoperte sulla parentela genetica fra le varie specie.

Le teorie alternative dilagano soprattutto su internet. C’è la Flat Earth Society , associazione dedita allo smascheramento della bufala della terra rotonda. Poi c’è chi si oppone con fermezza all’evoluzionismo, la teoria secondo cui tutte le specie animali e vegetali sono state plasmate da un processo di selezione naturale. Teoria proposta per la prima volta dal biologo inglese Charles Darwin nel 1859. Sono i creazionisti, che negli scorsi giorni hanno cominciato a far sentire la loro voce anche in Ticino grazie ad una campagna d’affissioni riconducibili a Harun Yahya – pseudonimo di Adnan Oktar -, personaggio di origine turca (vedi laRegionedi ieri).

«Inrealtà – spiega a ‘laRegione’ la biotecnologa e collaboratrice del Cicap (Centro italiano per le affermazioni sul paranormale) Beatrice Mautino – vi sono tantissimi tipi di creazionismo. Ad andare per la maggiore è quello nato in America: si tratta di un gruppo particolarmente organizzato che sta facendo sentire la sua influenza anche in Italia. C’è poi Adnan Oktar , il probabile autore dei manifesti apparsi da voi. È un creazionista di quelli “vecchio stile”, nel senso che le sue idee non ammettono nessun tipo di evoluzione: tutti gli esseri viventi sono stati creati come li vediamo oggi per intervento divino».

‘Alla turca’

Oktar è un personaggio che più volte ha dimostrato di avere importanti disponibilità finanziarie, facendo tradurre, stampare e inviare le sue opere a decine di migliaia di persone in Europa. Anche per gli esperti risulta però difficile capire chi sponsorizzi queste operazioni. «Ho fatto qualche ricerca, senza riuscire ad arrivare alle fonti – evidenzia Mautino -. Alcuni sostengono che possa essere finanziato da associazioni creazioniste americane, altri sostengono che siano coinvolte organizzazioni musulmane integraliste, che però hanno smentito. Lui sostiene di avere molti amici ricchi che credono nella causa e che gli donano cospicue somme». Tanti soldi per…? «Per tentare di fare da noi quanto hanno fatto in Turchia, dove, secondo un’inchiesta del magazine ‘Science’, meno del 20 per cento dà credito alle teorie darwiniste. Una situazione, quella turca, sicuramente dovuta anche all’incredibile campagna portata avanti da Oktar , il quale è supportato da forze economiche e politiche». Nel paese che si affaccia sul Bosforo la divulgazione creazionista sembrerebbe essere stata affiancata da campagne denigratorie nei confronti dei darwinisti: «Nei blog di alcuni studiosi turchi – rileva la nostra interlocutrice -si denunciano minacce e la messa in circolazione di false foto compromettenti». Nel Vecchio continente, Darwin se la passa ancora bene. Per ora. «In Italia oltre il 60 per cento degli intervistati da ‘Science’ ritiene l’evoluzione una teoria valida, mentre negli altri paesi il tasso è attorno al 70 per cento. In generale a credere al creazionismo non è più del 20 per cento delle persone». Insomma: Oktar vorrebbe far cambiare idea ai due terzi della popolazione europea. Un’impresa titanica. Non è eccessivo? «Secondo me ci credono davvero», replica Mautino.

Altra storia sembra essere il creazionismo Americano. «Negli Stati Uniti questo genere di movimenti è particolarmente forte e organizzato, tanto da cercare di inserirsi nei programmi scolastici. Siccome è proibito insegnare temi religiosi durante le ore di scienze, per aggirare l’ostacolo lo hanno mascherato da scienza, chiamandolo “Intelligent design”, disegno intelligente. Per ora senza troppo successo». Però, a ben guardare, anche il creazionismo è una teoria. Perché, dunque, dovrebbe avere meno valore dell’evoluzionismo? «La teoria scientifica non è un’ipotesi campata per aria, ma è una solida formulazione di un principio che si bassa su un certo numero di fatti. Gli indizi che supportano l’evoluzione sono tantissimi: si va dai primi studi sui fossili, fino alla moderna biologia molecolare. Analizzando il Dna delle varie specie, per esempio, è chiaro che esistono delle parentele fra esseri viventi. Si riesce pure a ricostruire alberi genealogici molto dettagliati e approfonditi. Le teorie creazioniste, invece, non si fondano su dei dati di fatto, si limitano piuttosto a rimarcare delle incongruenze che, secondo loro, esistono nell’evoluzionismo, spostando il discorso dalla realtà dei fatti a un piano dove non è possibile alcuna verifica sperimentale».

È pure vero che alcuni assunti di Darwin sono stati confutati dalla stessa scienza… «Certo. Ma Darwin aveva derivato la sua teoria dai dati che aveva raccolto. Intuizioni sostanzialmente corrette, con però diversi dettagli sbagliati. Dettagli che sono stati corretti nel corso dei decenni, portando così ad avere una teoria scientifica che nessuno scienziato si sente di mettere in dubbio. E non per una sorta di paura reverenziale, ma perché tutte le prove indicano che sta in piedi». Spesso però le ragioni a favore del creazionismo e contro l’evoluzione delle specie si rifanno ai testi sacri e a religioni monoteiste. La teoria di Darwin è davvero inconciliabile con la fede in un essere superiore? «No. Prova ne è il fatto che vi sono molti scienziati cattolici e altrettanti preti evoluzionisti». Uno fra tutti: il teologo gesuita Pierre Teilhard de Chardin, fra i più noti evoluzionisti del XX secolo.

PS: la divagatrice possiede il librone scritto da Yahya, gentilmente donatole da Riccardo Urigu, un professore di liceo che lo aveva ricevuto come migliaia di suoi colleghi. E’ un tomo 50×30 con carta patinata all’interno, fotografie spettacolari ad altissima definizione, scritte dorate in copertina e figurine animate (tipo quelle dei formaggini). Ah, dimenticavo, pesa 7 chili… giusto per dare l’idea dei costi di questa operazione.

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19 Responses to “mamma li turchi (in Svizzera). Intervista.”

  1. Marco Ferrari scrive:

    La teoria di Darwin è davvero inconciliabile con la fede in un essere superiore?
    Secondo me sì. E non solo secondo me (cfr. i blog di Coyne, Myers e Larry Moran). Gli scienziati cattolici non traggono le dovute conclusioni dalla loro conoscenza dell’evoluzionismo, a mio parere. Ma se ne può discutere.
    Ciao

    Marco

  2. bea scrive:

    mah, Marco, secondo me no. Darwin ti dice che non c’è bisogno di Dio per spiegare l’esistenza dell’uomo (e della vita in generale) sulla Terra. E questo, a mio avvis,o non va a scalfire di un millimetro la fede, se c’è. Ma questa è solo l’opinione di una che non è più né scienziata né cattolica.

  3. Marco Ferrari scrive:

    Il problema è proprio quello. Con una fede così, è u dio praticamente assente. O esagero?
    Marco

  4. aleyna scrive:

    Teoria dell’evoluzione non è la scienza. Teoria dell’evoluzione non ha ancora una prova.Evolutionists non poteva trovare uno scientificamente provato. Ora è il momento di leggere la teoria dell’evoluzione come un inganno sui libri di storia. harunyahya.it harun yahya.com ATLANTE DELLA CREAZIONE – Adnan Oktar/ Harun Yahya
    I fossili discussi e illustrati in questo libro non sono che pochi esempi delle centinaia di milioni di esemplari che provano il fatto della creazione.

  5. bea scrive:

    @aleyna: amen

    @Marco: secondo me quelle di cercare di capire se uno scienziato possa essere credente o no, son pippe e, ai fini della comunicazione dell’evoluzione, son pure un po’ dannosette, perché spostano il problema dai fatti dell’evoluzione alle sue implicazioni teologico/filosofiche. Cioè esattamente quello che vogliono De Mattei&co.

  6. aleyna scrive:

    Sapete Francis Collins. Egli è il fondatore del codice del DNA. Era un ateo. Tuttavia ora, è un beleiver sincero. Mentre era alla ricerca sul DNA, che trova Dio, Allah Allah.Almighty circonda ogni singolo atomo, ogni singolo dato nel nostro universo. Dalle galassie ai quark.

  7. aleyna scrive:

    Sapete Francis Collins. Egli è il fondatore del codice del DNA. Era un ateo. Tuttavia ora, è un sincero credente. Mentre era alla ricerca sul DNA, che trova Dio . Allah, Onnipotente circonda ogni singolo atomo, ogni singolo dato nel nostro universo. Dalle galassie ai molecole.

  8. pligg.com scrive:

    mamma li turchi (in Svizzera). Intervista. « i divagatori scientifici…

    mamma li turchi (in Svizzera). Intervista. « i divagatori scientifici…

  9. juhan scrive:

    Aleyna, Aleyna non è Allah è il Prodigioso Mostro Volante degli Spaghetti che dirige tutto ciò, possa tu essere toccata dalle Sue Pappardellose Appendici, RAmen.

  10. aleyna scrive:

    Dio dona i colori, i suoni, le immagini, la sensazione di fame e tutte le informazioni che li riguardano. E poiché Dio fa tutte le cose, tutte le cose devono essere spiegate rapportandosi a Lui. Bisogna dire che Dio crea e fa tutte le cose. Ogni altra cosa é politeismo. Ma questo non è nulla di complicato, in realtà é molto facile da capire.

  11. [...] creazionisti americani hanno dei nuovi alleati. Dopo i turchi, arrivano i [...]

  12. [...] creazionisti americani hanno dei nuovi alleati. Dopo i turchi, arrivano i [...]

  13. [...] Da qualche tempo a Milano sono comparsi cartelloni pubblicitari creazionisti, gli stessi che erano comparsi qualche mese fa in Svizzera e dei quali avevano parlato Paolo Attivissimo e la divagatrice scientifica. [...]

  14. Leonardo scrive:

    Per quale profonda motivazione scientifica le stesse persone che affermano che è illogico credere senza prove empiriche e riproducibili ad omeopatia, astrologia, spiritismo, paranormale, ecc., sono poi disposte a credere cicecamente e sempre senza prove empiriche e riproducibili che tutti i viventi abbiano un antenato comune?

    Lo stesso sano scetticismo che molti usano verso queste cose dovrebbe essere usato anche verso le idee di Darwin & Co. Diversamente si rischia di fare solo la propaganda della concezione metafisica del naturalismo. Se Darwin non ha capito come evolve la vita, oggi stesso gli stessi evoluzionisti ammettono che l’evoluzionismo è ancora misterioso in larga parte, come mai non viene mai in mente a queste persone, neppure per un attimo, che l’evoluzione non è mai avvenuta?

  15. Stefano scrive:

    Nell’articolo soprastante ho trovato diversi errori:

    1) I creazionisti della terra piatta sono solo una parte minimale dell’odierno movimento creazionista mondiale (Equiparare una minoranza problematica alla stragrande maggioranza equivale a chi, volendo denigrare gli italiani, dicesse: “tutti gli italiani sono mafiosi”.)

    2) La stragrande maggioranza dei creazionisti, cristiani e musulmani crede nella sfericità della terra, nella mobilità dell’universo ed ovviamente nella realtà dei fossili.

    3) Per alcuni (non tutti i ) creazionisti cristiani (quelli della “terra giovane” per esattezza) i fossili sono autentici, ma non sono dovuti a lunghi processi di sedimentazione, ma all’azione del diluvio universale. Pertanto per costoro i fossili non “vanno in cantina”, sono semplicemente osservati da una diversa prospettiva.

    4) Non corrisponde alla realtà dire che TUTTI gli scienziati odierni credono nell’evoluzionismo. Si può solo dire che la maggior parte degli accademici ci crede, ma non tutti. Proprio per questo anche in Italia abbiamo diversi esempi di scienziati con posizioni radicalmemente anti-darwiniste: Antonino Zichichi (astrofisico prestigioso), Roberto Fondi (paleontologo di fama), Giuseppe Sermonti (biologo di spessore internazionale), Roberto Frache (professore di chimica all’Università di Genova), Roberto De Mattei (il quale è adirittura vicepresidente del CNR!). Nel resto del mondo ci sono circa 700 scienziati i quali hanno espresso pubblicamente il loro dissenso dal darwinismo, ed è possibile leggere in rete tutti i loro nomi nella lista “Dissent from Darwin”.

  16. Stefano scrive:

    1-Sono un cristiano evangelico.

    2-Le “prove” dell’evoluzione esistono solo nella mente degli evoluzionisti. Il fatto che siano stati trovati dei fossili di scimmie antropomorfe estinte (australopitecus garhi e habilis), e fossili di alcune etnie umane oggi estinte (homo erectus e neaderthalensis) non prova in alcun modo un legame filogenetico tra di loro.

    3-Vedendo la tua impreparazione riguardo alla posizione creazionista sui fossili umani ti consiglio il libro “Bones of Contention” di Lubenow che spiega chiaramente l’argomento: http://www.amazon.com/Bones-Contention-Creationist-Assessment-Fossils/dp/0801065232/ref=dp_ob_title_bk

    4-Qui puoi trovare un approfondimento sulla questione, ed avere una visione meno confusa del pensiero creazionista: http://www.asa3.org/ASA/education/origins/humans.htm#bottleneck

    5-Considera anche che molti biologi hanno seri dubbi sul darwinismo ma per timore di essere rovinati sul piano accademico subendo ostracismo e diffamazione dei colleghi, fingono di crederci. Inoltre se ti documenti scoprirai che l’Intelligent Design nel mondo anglofono negli ultimi dieci anni ha fatto passi da gigante nella divulgazione.

    6-Sai anche che la scienza occidentale si è sviluppata in un contesto storico di persecuzioni e diffamazioni da parte della chiesa romana (questione Galilelo, Inquisizione, ecc) e questo di riflesso la ha portata ad essere iper-scettica e piena di pregiudizi riguardo a Dio. E’ ora di scrollarsi di dosso le ferite subite in passato e di accettare l’evidenza del Progetto nel creato, non si butta il bambino con i panni sporchi, è meglio cambiargli i panni e tu lo sai bene.

  17. bea scrive:

    Stefano,
    Le “prove” dell’evoluzione esistono solo nella mente degli evoluzionisti.. Sì, nella mente dei biologi e sulle pagine delle riviste scientifiche.

    ciao.

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