«Piccolo quiz per i nostri lettori.
Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi è il nuovo libro di:
a. Michael Behe, biochimico colonna portante dell’Intelligent Design americano;
b. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR;
c. Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI.
Se avete risposto “a” o “c” dando per scontato che nei quiz c’è sempre una risposta palesemente sbagliata e “il vicepresidente del CNR non può essere creazionista” avete sbagliato.»
Questo è l’incipit di un pezzo che la divagatrice ha scritto per il numero di Scienza&Paranormale in stampa in questi giorni e che racconta la lunga storia dell’approdo di un creazionista al CNR.
Riassumendo in due righe, a febbraio il CNR ha ospitato un convegno creazionista, organizzato da De Mattei.
Gli ospiti internazionali erano alquanto imbarazzanti (qui la loro esilarante descrizione) e le tesi di fondo sempre le stesse, già sentite mille volte e sulle quali non si dovrebbe più nemmeno tornare.
Gli atti di quel convegno sono diventati un libro, curato da De Mattei e uscito in queste settimane. Ne hanno parlato in tanti: l’Oca Sapiens, Spaghetto Volante, Leucophea, Telmo Pievani su Micromega, Marco Cattaneo su Le Scienze e Gravità Zero e in tanti hanno iniziato a protestare.
De Mattei oggi se ne è accorto è ha scritto un piccato commento sul Giornale nel quale attacca Pievani e tutti i “fanatici dell’evoluzionismo” che oltre ad essere tutti marxisti (si sa che la mamma dei marxisti è sempre in cinta) parlano senza conoscere l’argomento, ripetendo grossomodo le stesse tesi del convegno e del libro.
E piazza nel finale un appello affinchè lui e quelli come lui non vengano epurati… Ecco, De Mattei sarà anche vittima del complotto degli scienziati atei e materialisti, però intanto il vicepresidente del CNR è lui. Così come Giacobbo è vicedirettore di RaiDue. Così come il convegno creazionista è stato ospitato dal CNR e Voyager ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Ora, non mi sembra che ci sia tutta questa discriminazione nei confronti della fuffa. No?
Tags: cnr, creazionismo, darwin, evoluzione, intelligent design, proteste
Secondo me dietro ci sono i templari, e comunque col 2012 finisce tutto
Attendiamo con ansia un’intervista di Giacobbo a De Mattei.
idem, come i due comunisti qui sopra
Segnalo una news dello UAAR che già 6 anni prima aveva messo in guardia dall’ingresso di de Mattei alla vicepresidenza del CNR
http://www.uaar.it/uaar/newsletter/30.html
Roporto la nota dello UAAR:
Roberto de Mattei è stato nominato sub-commissario del CNR. Il personaggio, poco noto all’opinione pubblica, è conosciuto per avere organizzato un percorso di espiazione per «l’offesa recata con la manifestazione degli omosessuali alla capitale del cristianesimo». Suoi bersagli in passato non sono stati solo i gay, ma anche gli evoluzionisti e gli extracomunitari. De Mattei è anche direttore del centro culturale Lepanto, così chiamato per la vittoria dei cristiani sui Turchi, che ha «come fine la difesa dei principî e delle istituzioni della Civiltà Cristiana», «rappresenta un polo di pensiero e di azione di area conservatrice e tradizionale», «si richiama al Magistero immutabile della Chiesa Cattolica».
Contro questa gravissima scelta si sono schierati diversi autorevoli esponenti della storiografia italiana, autori di una lettera al commissario del CNR Adriano De Maio, che qui riportiamo.
«Apprendiamo con sorpresa la notizia della nomina del professor Roberto de Mattei, associato di storia moderna all’Università di Cassino, a sub-commissario del CNR. Nel rispetto delle prerogative e delle funzioni che Le sono state assegnate, riteniamo sul piano del metodo che il conferimento di un incarico di direzione del più grande Ente di ricerca italiano debba avvenire nel rispetto e col coinvolgimento dell’intera comunità scientifica trattandosi di un problema che riguarda la ricerca italiana e dunque anche lo sviluppo e la civiltà del Paese. Quanto al merito, senza soffermarci sul valore del professor de Mattei come studioso, non possiamo fare a meno di constatare come la matrice fondamentalista di alcune sue asserzioni su momenti essenziali della democrazia occidentale così come sui valori della laicità dello Stato e del dialogo tra culture e religioni si collochi non solo in contrasto coi principî fondanti della nostra Costituzione ma anche in conflitto con le premesse della collaborazione scientifica internazionale e coi caratteri originali della ricerca storica come strumento di conoscenza e di comprensione tra culture diverse».
Girolamo Arnaldi, Massimo Firpo, Giuseppe Galasso, Luigi Lotti, Paolo Matthiae, Giovanni Miccoli, Armando Petrucci, Paolo Prodi, Adriano Prosperi, Mario Rosa, Giuseppe Talamo, Rosario Villari.
Come cattolico non posso che vergognarmi di certa gente.
L’evoluzione è un fatto, vediamo specie evolversi (di rado, evidentemente, ma ormai gli esempi di nuove speciazioni avvenute in tempi storici sono diversi), e niente in biologia ha oggi senso senza l’evoluzione darwiniana.
Negare un fatto perché non torna con i tuoi presupposti metafisici, tra l’altro invitando gente che sostiene le tesi più strampalate in base appunto all’accordo con i presupposti filosofici/religiosi, è alterata percezione della realtà. In piccole dosi è relativamente innocua e colpisce un po’ tutti, ma a questi livelli è decisamente pericolosa.
[...] è stata parzialmente rovinata da questo articolo pubblicato ieri su Repubblica. Di De Mattei abbiamo già raccontato. Il professore vicepresidente del CNR è un po’ permalosetto e le critiche [...]