
No, non è un pesce d’aprile anticipato.
“Silvio Berlusconi, dunque, in quanto erede di Adriano Olivetti”
Come sapete la divagatrice vanta natali eporediesi. In un post qualche mese fa avevamo parlato della storia dell’Olivetti, della profonda coscienza sociale che la rendevano unica e di come quell’azienda e quel modo di fare impresa abbiano segnato positivamente il territorio rendendolo un’isola felice. A Carnevale, in un lungo amarcord con amici che vivono ancora lì, si parlava proprio di come anche le nostre vite, il nostro modo di pensare e il rispetto per il lavoro nostro e altrui, dipendano dall’aria respirata in quelle strade, da quegli edifici e dai racconti di chi in Olivetti ci aveva passato la vita. La divagatrice si sente così legata a quel mondo che per raccontarsi ad un nuovo fidanzato gli ha regalato (e si è regalata) una giornata a spasso tra l’Officina H, talponia e il museo della macchina da scrivere.
E stasera, a Che tempo che fa, il ministro Bondi se ne esce con quella frase per presentare un suo libro in uscita dedicato proprio al parallelismo tra i due imprenditori.
E pensare che noi avevamo usato l’Olivetti come esempio agli antipodi di questo governo, le cui scelte in materia di fondi a ricerca e istruzione non si possono proprio definire un esempio di coscienza sociale.
La divagatrice si chiede se il ministro avrà il coraggio di andare a Ivrea a presentare il libro…
Tags: coscienza sociale, ivrea, olivetti, precariato, proteste
L’unica volta in cui il Carnevale d’Ivrea fu sospeso (e gli eporediesi considerano il Carnevale evento sacro e intoccabile), fu quando morì Adriano Olivetti. Perchè se muore uno come lui, che per la città aveva fatto tutto, non rimane niente da festeggiare.
Quando Berlusconi, e i suoi numerosi cloni, lasceranno questa Terra, annulleremo tutti i nostri impegni, non andremo a lavorare e ci ritroveremo nelle piazze per la più grande festa che si sia mai vista.
Questo è l’unico parallelismo possibile tra i due.
…ma i familiari olivetti non si incazzano?
come si può fare un parallelismo del genere?
Ho sentito anche io di questa cosa….e mi sono veramente incazzato nero come si può paragonare berlusconi ad Adriano Olivetti??????vergognoso…paragonare un socialista, un genio, un uomo che vedeva la sua gente prima del profitto, ad un mafioso illiberale come berlusconi…
(scusate mi devo sfogare)
[...] Via Beatrice A Carnevale, in un lungo amarcord con amici che vivono ancora lì, si parlava proprio di come anche le nostre vite, il nostro modo di pensare e il rispetto per il lavoro nostro e altrui, dipendano dall’aria respirata in quelle strade, da quegli edifici e dai racconti di chi in Olivetti ci aveva passato la vita. La divagatrice si sente così legata a quel mondo che per raccontarsi ad un nuovo fidanzato gli ha regalato (e si è regalata) una giornata a spasso tra l’Officina H, talponia e il museo della macchina da scrivere. [...]
brividi di terrore e groppo allo stomaco x la rabbia!!! che presunzione…e che ignoranza!!