la notte dei ricercatori e gli incubatori

Il tempo passa, i lavori si accumulano e non si riesce a star dietro a tutto… tra Notti in arrivo, vecchi laboratori che si ripropongono, convegni che incombono, libri da finire e nuovi master da preparare, non si ha più il tempo di scrivere qua. Mannaggia.

Comunque, andiamo con ordine e partiamo dall’evento più vicino.

notte ricercatori

Chi volesse incontrare fisicamente i divagatori (o anche solo vedere da vicino uno scienziato, o anche solo passare il tempo in maniera diversa dal solito tra un bianco al Caffè Elena e un mojito alla Drogheria) può recarsi venerdì 26 settembre in piazza Vittorio a Torino, dove si svolge la gloriosa Notte dei ricercatori (il programma torinese qui).

Noi saremo là nello stand degli Incubatori di Università e Politecnico a cercare di dare l’idea di cosa si fa in un incubatore, anzi, in due incubatori, che preparano al mondo più di cento aziende (una decina all’Università e una novantina al Poli). E questa cosa degli incubatori è potenzialmente una figata. Pensate di essere un giovane scienziato che durante la tesi o il dottorato capisce che non vuole far ricerca in università, ma non vuole nemmeno finire a fare il dipendente in una qualche industria, vuole mantenere la sua libertà senza avere un cappello, un’affiliazione, un’imbragatura troppo stretta… insomma, vuol mettere su un’impresa. Ecco, capita a molti, scienziati che vogliono aprire una startup, letterati (come la sorella della divagatrice) che vogliono mettere su un’impresa di produzione, scienziati che vogliono fare impresa di divagazione, ecc.

Per tutti questi (o per parte di questi) c’è l’incubatore che ti dà uno spazio per un tot di anni, che ti fa la consulenza economica e commerciale, che ti aiuta a pianificare le tue mosse e a evitare che tu fallisca ancora prima di aprire. Nel periodo di incubazione, tu, aspirante imprenditore, devi solo pensare a sviluppare le tue idee e nel frattempo imparare a camminare con le tue gambe.

Bellissimo.

Ovviamente i problemi ci sono. Delle cento imprese, quelle che davvero sono pensate in questo senso, sono poche. Molte sono le classiche coperture che tutti conosciamo per spillare soldi alla comunità europea, le classiche vie di fuga per post-doc da piazzare, ecc. Però qualcuna vera che prova a farsi strada da sola c’è e di quelle cercheremo di parlare noi.

Se vi interessa venite a trovarci e… portateci un mojito.

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4 Responses to “la notte dei ricercatori e gli incubatori”

  1. Marco scrive:

    Vorrei farti un po’ di pubblicità, ma il link al sito piemontese non va. Ci dai/date un occhio? Sai, i torinesi bougianen si scoraggiano presto :-)

  2. bea scrive:

    Corretto, adesso dovrebbe andare… grazie!

  3. Marco scrive:

    Mah, continuo a non riuscire ad aprirlo. Il problema sembra essere questo dominio http://www.nottedeiricercatori.it/ (quello inglese va)

  4. bea scrive:

    buh… da qua funziona tutto. sarà un complotto contro la Svizzera… ;)

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