Il Nobel per la Medicina 2008 è stato assegnato a Luc Montagnier, Harold zur Hausen e Francoise Barré Sinoussi. Quest’anno sono state premiate con il Nobel le scoperte dei virus responsabili di vere epidemie, come l’Hiv (Human Immunodeficiency Virus) che causa l’Aids, isolato dai francesi Luc Montagnier e Francoise Barré-Sinoussi; e l’Hpv (Human Papilloma Virus), isolato dal tedesco Harald zur Hausen e riconosciuto come causa di uno dei più diffusi tumori che colpiscono le donne, il cancro della cervice uterina.

Il Nobel per la fisica è assegnato a Yoichiro Nambu, Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa per ricerche sulla fisica delle particelle.

Sul Nobel per la fisica è scoppiata la polemica per il furto all’italiano Nicola Cabibbo

Una premiazione che lascia l’amaro in bocca alla ricerca italiana. Due dei tre scienziati hanno ottenuto infatti il riconoscimento per gli studi su un filone di cui il fisico italiano Nicola Cabibbo è considerato universalmente il precursore. A farsi portavoce del malumore italiano è stato in particolare Roberto Petronzio, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

“Sono lieto che il premio Nobel sia stato attribuito a questo settore della fisica che sta avendo sempre più attenzione da tutto il mondo e dal quale ci aspettiamo fondamentali scoperte che aumenteranno la nostra comprensione sull’Universo - ha commentato - Tuttavia, non posso nascondere che questa particolare attribuzione mi riempie di amarezza: Kobayashi e Maskawa hanno come unico merito la generalizzazione, per altro semplice, di un’idea centrale la cui paternità è da attribuire al fisico italiano Nicola Cabibbo che, in modo autonomo e pionieristico, ha compreso il meccanismo del fenomeno del mescolamento dei quark, poi facilmente generalizzato dai due fisici premiati.
Nicola Cabibbo, fisico delle particelle elementari presso l’Università di Roma dal 1969, a capo dell’Infn e dell’Enea tra gli anni ‘80 e ‘90, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1993 e Accademico dei Lincei, ha preferito invece non esprimersi. “No, grazie, non ho nulla da commentare”, ha risposto ai giornalisti che lo interpellavano.

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