Galileo ha chiesto ai principali schieramenti di esprimersi sui temi caldi della ricerca scientifica.

 In Italia la scienza non è tema da campagna elettorale. Il silenzio che gli aspiranti leader hanno posto su alcune questioni cruciali per la ricerca è infatti davvero inquietante. Sarà che troppo spinose sono le questioni legate ai temi etici, e troppo diverse, all’interno degli schieramenti, le prese di posizione su temi come le cellule staminali embrionali o gli organismi geneticamente modificati per rischiare di apparire confusi e divisi di fronte agli elettori. L’impressione generale, però, è che nel panorama politico italiano parlare di certi argomenti appaia inopportuno, se non controproducente. E che a farlo con cognizione di causa siano in pochi.

Quello della ricerca, nelle sue diverse implicazioni, è invece a nostro parere un tema di natura squisitamente politica. Per questo, abbiamo chiesto ai responsabili scientifici dei cinque principali schieramenti di illustrare ai lettori la loro proposte politiche rispetto ad alcune questioni cruciali: l’energia nucleare, gli organismi geneticamente modificati in agricoltura, l’agenzia di valutazione voluta dal ministro Fabio Mussi, i finanziamenti alla ricerca e le cellule staminali embrionali. A tutti abbiamo rivolto le stesse domande per consentire ai lettori di confrontare le diverse posizioni.


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