Agora Torino Valley

I blog di Scienza e Tecnologia

La strage ignota degli animali

Si parla poco di questa notizia

Un tappeto di uccelli morti sulla statale di Faenza. Dopo gli Stati Uniti e la Svezia, anche in Italia un inquietante fenomeno che evoca scenari alla Hitchcock: circa 800 tortore, specie molto diffusa nel Faentino, sono morte per motivi ancora non del tutto chiariti, facendo seguito alla strage di merli (oltre cinquemila) registrata il giorno di Capodanno a Beebe, nell’Arkansas, seguiti da duemila pesci tamburo pancia all’aria sulla superficie del fiume Arkansas. Anche se i risultati degli esami e degli accertamenti diagnostici arriveranno solo la prossima settimana, dai primi esami necroscopici effettuati sui corpi delle tortore, l’ipotesi più plausibile e più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di un particolare tipo di cibo (i semi di girasole) legato ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche. Il freddo infatti non avrebbe permesso loro di trovare altro tipo di cibo.] Un tappeto di uccelli morti sulla statale di Faenza. Dopo gli Stati Uniti e la Svezia, anche in Italia un inquietante fenomeno che evoca scenari alla Hitchcock: circa 800 tortore, specie molto diffusa nel Faentino, sono morte per motivi ancora non del tutto chiariti, facendo seguito alla strage di merli (oltre cinquemila) registrata il giorno di Capodanno a Beebe, nell’Arkansas, seguiti da duemila pesci tamburo pancia all’aria sulla superficie del fiume Arkansas.

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Il twitter spaziale è qui

Quando i primi uomini andarono in orbita attorno alla luna, Marshall McLuhan fu colpito dal fatto che, mentre tutti noi ci aspettavamo fotografie dei crateri lunari, il simbolo di questa avventura spaziale diventò l’immagine della Terra ripresa da un oblò della navicella spaziale. «Tutti noi che stavamo guardando abbiamo avuto un’enorme risposta riflessiva. Eravamo allo stesso tempo outered e innered. Eravamo sulla Terra e sulla luna simultaneamente». E avere fatto un’esperienza di massa di quel tipo ha indubbiamente relativizzato il nostro punto di vista: ci siamo per la prima volta visti, come specie umana, contenuti da un oblò in un’immagine televisiva o in una fotografia su un quotidiano.

Questo momento è stato descritto come un «intervallo di risonanza» perché «la vera azione non era sulla Terra o sulla luna, ma piuttosto nel vuoto senz’aria tra…». Un’esperienza inedita che ha dato forma all’immaginario di una società dell’immagine che si è costruita attorno ai media di massa. Oggi è invece la realtà conversazionale del web a portare nello spazio il microblogging, con l’astronauta italiano Paolo Nespoli che passerà i prossimi due mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e che dal suo canale Twitter @astro_paolo si prepara a raccontare la sua esperienza direttamente dal cielo dopo avere accompagnato le ore precedenti il lancio:

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La zuppa primordiale al Cern

Nuovo successo al Cern di Ginevra.

Lhc, la più potente macchina della scienza mai costruita dall’uomo, ha infatti ricreato in laboratorio la ‘zuppa primordiale’, quel pizzico di materia esistita nei primi istanti di vita dell’Universo successivi al Big Bang. L’annuncio è arrivato oggi dal Centro Europeo di Ricerche Nucleari di Ginevra. “Durante i run di queste settimane con ioni pesanti, è stato osservato per la prima volta dall’esperimento Atlas il fenomeno del jet quenching, probabile indizio -afferma l’Infn- della produzione in laboratorio della zuppa di quark e gluoni che costituiva l’Universo primordiale, il cosidddetto Quark Gluon Plasma” “Solitamente – spiega Leonardo Rossi, responsabile Infn dell’esperimento Atlas – le collisioni producono getti di particelle in modo simmetrico in tutte le direzioni”.

“L’osservazione di jet sbilanciati non è spiegabile con la fisica conosciuta fino ad ora. Questa asimmetria – aggiunge – potrebbe essere dovuta alla formazione del plasma di quark e gluoni che attenua i getti di particelle che lo attraversano”. Questo risultato, in corso di pubblicazione su Physical Review Letters, costituirebbe la prima dimostrazione della possibilità di riprodurre ad Lhc le condizioni fisiche dei primissimi istanti dell’Universo. “L’esperimento Alice – sottolinea l’Infn – aveva pubblicato gia’ nelle scorse settimane i primi risultati sulle collisioni di ioni pesanti, mentre l’esperimento Cms, che ha osservato a sua volta il fenomeno del jet quenching, si prepara a pubblicare i suoi risultati”.

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Per festeggiare la 25a edizione GiovedìScienza parlerà anche inglese e si apre così a un pubblico internazionale. È lo sviluppo logico della sua presenza in diretta e in differita sul Web. Ormai da quattro anni al pubblico di 1300-1500 torinesi che ogni settimana riempiono il Teatro Colosseo si è affiancato il pubblico invisibile ma certo non virtuale che segue i GiovedìScienza sullo schermo del computer e sempre più spesso usa l’archivio delle conferenze come un prezioso serbatoio di informazioni scientifiche. E il pubblico di Internet, non avendo collocazione geografica – abita il mondo intero – né fusi orari – tutte le ore sono buone per imparare direttamente dagli scienziati dove va la ricerca – ha come lingua naturale l’inglese, che è il latino, o se volete l’esperanto, della scienza moderna. Qui il programma delle conferenze

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La tradizionale kermesse di Scienza e divulgazione

A Genova dal 29 ottobre al 7 novembre il solito straordinario Festival della Scienza. Da quest’anno il Festival ha una piattaforma multicanale in affiancamento al sito web ufficiale: Festival Scienza Live realizzata dal Festival della Scienza e da Telecom Italia che seguirà in diretta alcune conferenze della manifestazione da Palazzo Ducale, tramite un’equipe di cameramen, redattori e blogger.

E per districarsi nel fittissimo programma di eventi c’è anche l’applicazione per Iphone

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Un libro da leggere

Gli strumenti, le tecniche e il metodo per svelare fenomeni occulti o inspiegabili, che quasi sempre inspiegabili non sono!
Per indagare occorre armarsi di razionalità, spirito d’avventura e una fornita biblioteca. Questo libro, in sei lezioni piene di verve, introduce al metodo scientifico e mostra come applicarlo per trovare una spiegazione convincente a una serie esemplare di fenomeni apparentemente inspiegabili.

Il lettore metterà alla prova le previsioni astrologiche, farà congetture sul miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro, riporterà nel loro contesto gli antichi artefatti di presunta origine extraterrestre… Più in generale, imparerà a fare osservazioni sul campo, a condurre interviste, a formulare ipotesi, a fare un esperimento e a valutarne i risultati.
Per quanto divertente, questo metodo di indagine è meno frivolo di quanto possa sembrare: la cassetta degli attrezzi si dimostrerà utile anche per affrontare questioni più serie, come le teorie negazioniste o quelle del complotto.
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Una scoperta che potrebbe cambiare la vita di molti

Tre sostanze tossiche contenute nel glutine sono responsabili della celiachia. L’intolleranza alla proteina dei cereali, spesso causa di seri problemi di assimilazione e deperimento, potrebbe così avere una cura. La scoperta, annunciata sulla rivista Science Translational Medicine, apre la strada a nuovi trattamenti e accelera la corsa verso un vaccino per questo male, che impedisce al celiaco di mangiare pane, pasta, biscotti, pizza e ogni altro prodotto contenente glutine – presente nei cereali come il grano – o anche alimenti che hanno avuto contaminazioni.

A individuare i tre peptidi killer, quelli che più di tutti scatenano la reazione immunitaria delle pareti dell’intestino, è uno studio delle università di Oxford e Melbourne. Per l’analisi sono stati arruolati 200 pazienti. I partecipanti sono hanno mangiato pane, focaccine di segale o orzo bollito. Dopo sei giorni, gli studiosi con un prelievo di sangue hanno isolato le cellule immunitarie artefici della reazione al glutine ingerito giorni prima. Poi hanno fatto ‘incontrare’ queste cellule (linfociti T) con 2700 peptidi sospetti e hanno trovato i tre che si accoppiano piu’ saldamente alle cellule.

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A Torino dal 2 al 7 luglio

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logo esof 2010 torinoL’abbiamo atteso a lungo e finalmente Esof 2010 è arrivato: una sessione d’apertura, 4 sessioni plenarie, 18 keynote lectures e 105 sessioni ordinarie. Passion for Science è il tema dell’edizione 2010 che sarà per la prima volta in Italia al Lingotto di Torino dal 2 al 7 luglio. Gli argomenti affrontati durante le giornate di Esof 2010 sono di varia natura, tematiche vicine alla vita e alla quotidianità di tutti: spunti di attualità, scoperte scientifiche che hanno cambiato e cambieranno il corso dell’umanità, evoluzioni e invenzioni, differenze culturali e innovazione tecnologica.

Più di 500 relatori provenienti da 42 paesi affronteranno i 10 temi individuati per questa edizione: Vita e mobilità sostenibili, Evoluzione, sviluppo e adattamento degli organismi, Oltre e dentro il nostro mondo quantistico,  Come rispondere alle sfide globali, Frontiere della ricerca energetica,  Scienza, conoscenza, credenze, Memoria e apprendimento negli organismi e nei sistemi sociali e artificiali,  Linguaggi, culture e diversità, Integrare ricerca e salute pubblica, Politiche per la ricerca e oltre

Oltre allo Scientific Programme, Esof2010 si articola in altri tre programmi: Career Programme, dedicato ai giovani ricercatori, protagonisti di questa edizione italiana; Science to Business Programme, vetrina per l’industria e per gli istituti di ricerca e Science in the City, dedicato al grande pubblico, con oltre 80 appuntamenti al Lingotto Fiere, nei palazzi storici, nelle piazze e nelle strade della città. Al Lingotto Fiere trova spazio anche il Research & Innovation Exhibition, con oltre 50 espositori tra istituti di ricerca, università, aziende e fondazioni da tutto il mondo.

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Esof 2010

Lo spot di Esof 2010

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Al via Queryonline

Nasce il sito del CICAP

Dopo l’uscita, un mese fa, del primo numero di Query, il nuovo periodico del CICAP, prende oggi il via il suo complemento naturale:Queryonline.it. «Poiché la rivista esce ogni tre mesi» dice Beatrice Mautino, curatrice di Queryonline.it, «ci sembrava importante aprire un canale che potesse rappresentare sia un osservatorio aggiornato sulle notizie che da sempre interessano il CICAP, sia un punto di riferimento e ritrovo quotidiano per tutti coloro che seguono l’attività del Comitato e non possono accontentarsi di seguirci solo sulla rivista».

In questi ultimi anni i blog della famiglia del CICAP e dei suoi molti amici sono diventati sempre più delle vere e proprie fonti di informazione critica sui fenomeni misteriosi e sulle pseudoscienze. L’obiettivo che Queryonline.it si pone è quello di aggregare queste punti di riferimento contribuendo a consolidare una rete che si è formata nel tempo e che si sta allargando sempre più.

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